Dal 15 giugno via ogni restrizione alle frontiere

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Il Consiglio federale ha confermato che verrà ripristinata la libera circolazione da metà mese - Saranno riaperti tutti i valichi e sarà di nuovo possibile fare la spesa all’estero

Dal 15 giugno via ogni restrizione alle frontiere
© CdT/Gabriele Putzu

Dal 15 giugno via ogni restrizione alle frontiere

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Ora è definitivo. La Svizzera riaprirà le sue frontiere con tutti gli Stati UE/AELS e del Regno Unito dal 15 giugno. Il Consiglio federale ha confermato oggi la decisione presa la settimana scorsa dal Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), visto il miglioramento della situazione legata al coronavirus.

Già a metà maggio il DFGP aveva annunciato che i confini con l’Austria, la Germania e la Francia sarebbero stati completamente aperti il 15 giugno d’intesa con le autorità di detti Paesi. Considerata l’attuale situazione epidemiologica, ora è confermata la revoca delle attuali restrizioni d’ingresso anche nei confronti degli altri Stati UE/AELS, Italia inclusa, e del Regno Unito.

Riapertura valichi e turismo dello shopping

Oggi il Consiglio federale ha adottato le modifiche dell’ordinanza COVID per il ripristino della libera circolazione delle persone. Decadono in particolare tutte le restrizioni all’entrata di chi proviene dallo spazio Schengen, compreso il divieto di importare beni per uso privato acquistati durante un viaggio effettuato esclusivamente per fare shopping (turismo degli acquisti).

Sono inoltre riaperti tutti i valichi di frontiera. L’Amministrazione federale delle dogane (AFD) continuerà a eseguire come al solito controlli basati sul rischio per impedire il contrabbando e la criminalità transfrontaliera, si precisa in una nota governativa odierna.

Niente riapertura per ora per gli Stati terzi

Nessuna riapertura è invece prevista invece per gli Stati terzi. Il Consiglio federale deciderà in un secondo tempo e d’intesa con gli Stati Schengen, in merito all’allentamento delle restrizioni d’entrata nei confronti di questi Paesi non membri dell’Unione europea e dell’AELS, si precisa nel comunicato.

La strategia del Consiglio federale è in linea con quella di molti Paesi europei. In occasione di una teleconferenza informale dei ministri degli interni degli Stati Schengen tenutasi venerdì scorso, numerosi ministri hanno auspicato un ritorno alla normalità e la revoca dei controlli alle frontiere interne in Europa dal 15 giugno.

Come detto, tra la Svizzera, l’Austria e la Germania le restrizioni d’entrata sono state allentate già il 16 maggio 2020. Per tutti gli altri Stati UE/AELS, Italia compresa, fino al 15 giugno l’ingresso in Svizzera è permesso soltanto in casi eccezionali. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha deciso di mantenere le restrizioni d’entrata sino a quella data nonostante la vicina Penisola abbia deciso di abolirle dal 3 giugno.

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