Fiscalità

Dal 2020 scambio dati fiscali su richiesta col Brasile

Grazie a questa intesa le Camere mirano all’esclusione della Confederazione dalla lista nera brasiliana

Dal 2020 scambio dati fiscali su richiesta col Brasile
Il Bernerhof, sede del DFF.

Dal 2020 scambio dati fiscali su richiesta col Brasile

Il Bernerhof, sede del DFF.

BERNA - A partire dal 2020, la Svizzera e il Brasile si scambieranno informazioni fiscali su richiesta. Lo indica una nota odierna del Dipartimento federale delle finanze, in cui si precisa che l'accordo in tal senso è entrato in vigore il 4 di gennaio scorso. L'Accordo sullo scambio di informazioni in materia fiscale («Tax Information Exchange Agreement», TIEA) è il decimo del genere posto in vigore dalla Svizzera tra cui figurano Paesi come Andorra, Groenlandia, Jersey, Guernsey, Isola di Man, San Marino, le Seychelles. Il via libera del Parlamento al TIEA col Brasile risale al dicembre 2016. Grazie a questa intesa, le Camere volevano che la Confederazione venisse stralciata dalla lista nera brasiliana.

Per il Consiglio federale, infatti, la cancellazione dalla «black list» dei Paesi che dispongono di uno scambio di informazioni fiscali insufficiente dovrebbe fornire alle imprese svizzere attive nella regione maggiore certezza del diritto e sicurezza per quanto concerne gli investimenti.

L'iscrizione della Confederazione nella lista nera brasiliana risaliva al 2010. In seguito alle pressioni elvetiche, la autorità del Paese sudamericano ne avevano sospeso l'applicazione. Entrambi i Paesi non intendono però fermarsi qui: vogliono infatti rafforzare ulteriormente la cooperazione in materia fiscale con una Convenzione per evitare le doppie imposizioni (CDI). La CDI, già firmata, si trova ora al vaglio del Parlamento. Le CDI e i TIEA sono strumenti quasi equivalenti per convenire una disposizione di assistenza amministrativa conforme allo standard OCSE. Le CDI sono tuttavia più complete e disciplinano prioritariamente il modo per evitare la doppia imposizione.

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