Dalla Cina scenari apocalittici, ma è giusto avere paura?

Malattie infettive

La parola a Patrick Mathys, massima autorità svizzera in materia di crisi sanitaria: «Nessuna preoccupazione ora come ora, però questi virus non hanno barriere»

Dalla Cina scenari apocalittici, ma è giusto avere paura?
In Cina hanno isolato città intere. ©Keystone

Dalla Cina scenari apocalittici, ma è giusto avere paura?

In Cina hanno isolato città intere. ©Keystone

«Dopo la Città Proibita, hanno chiuso anche la Grande Muraglia». «Interi paesi isolati». «Sembra la fine del mondo». Sono gli echi che ci giungono dalla Cina, uno scenario mediatico apocalittico per un fenomeno sanitario grave - la diffusione del coronavirus denominato 2019-nCoV -, ma non tale, su scala internazionale, da renderlo «emergenza». Perlomeno non secondo il giudizio dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). «È troppo presto», aveva comunicato l’istituzione mondiale giovedì dopo una riunione del Comitato d’emergenza. L’OMS ha preso tempo. Lo stesso ha fatto l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), che per ora si è limitato a offrire delle raccomandazioni ai viaggiatori. Della serie: «Si sconsiglia attualmente di recarsi a Wuhan».

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