Depositate quasi 90 mila firme contro la legge COVID-19

Referendum

L’annuncio è stato dato dall’associazione «Amici della Costituzione»

Depositate quasi 90 mila firme contro la legge COVID-19
© Keystone/Peter Klaunzer

Depositate quasi 90 mila firme contro la legge COVID-19

© Keystone/Peter Klaunzer

L’associazione Amici della Costituzione ha depositato oggi alla Cancelleria federale quasi 90’000 firme a sostegno del referendum contro la Legge COVID-19. Lo ha indicato il portavoce dell’organizzazione, Christoph Pfluger.

L’associazione vuole impedire che i poteri straordinari ottenuti dal Consiglio federale durante la pandemia vengano legittimati in maniera retroattiva e prolungati fino al termine di quest’anno. La Legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (Legge COVID-19) è già in vigore.

I promotori del referendum ritengono che la norma non sia necessaria. Sostengono che la maggior parte del testo si concentra su prestazioni finanziarie che il Consiglio federale potrebbe disciplinare con decreti federali anche senza poteri eccezionali. Inoltre, il governo potrebbe nuovamente emanare ordinanze di necessità in caso di un nuovo scoppio della pandemia.

Preoccupazione per vaccini...

Un elemento centrale della legge riguarda la sperimentazione abbreviata di nuovi farmaci, ha detto Pfluger all’agenzia Keystone-ATS. Ha affermato che il chiaro successo del referendum è un inequivocabile invito alle autorità a procedere con la massima cautela nella campagna di vaccinazione, o addirittura ad imporre una moratoria fino a quando non saranno disponibili dati più affidabili sull’effetto dei vaccini.

In effetti, spiega, i test del vaccino di Pfizer-BioNTech non hanno fornito dati sufficienti sulla prevenzione dei ricoveri o dei decessi per i gruppi a rischio.

... e per i diritti fondamentali

Stando a Pfluger, l’associazione Amici della Costituzione, fondata alla fine dello scorso mese di luglio, conta circa un migliaio di membri. In centinaia hanno partecipato alla raccolta delle firme. «Non si sono lasciati scoraggiare dagli ostacoli, dalla polarizzazione della società, dalle norme di protezione e dalle ripetute ostruzioni della polizia». L’impegno profuso dimostra che «l’attenzione per i diritti fondamentali» è molto radicata e motiva la gente a compiere performance straordinarie.

Il popolo ha ora l’opportunità di esprimere la sua opinione sull’opportunità di sacrificare i diritti della democrazia diretta sull’altare della gestione della pandemia, ha aggiunto il portavoce.

La votazione potrebbe tenersi solo in giugno, quando la Legge COVID-19 sarà in vigore già da nove mesi.

Aperitivo su Terrazza federale

Dopo aver inoltrato le firme, i promotori del referendum hanno celebrato il loro successo con un aperitivo sulla Terrazza federale, il perimetro davanti a Palazzo federale che sovrasta l’Aar. La polizia è intervenuta chiedendo ai presenti di mettervi fine. Chi è rimasto dovrà fare i conti con una denuncia, scrive la polizia cantonale bernese su Twitter. L’aperitivo in questa forma ha violato le prescrizioni dell’Ordinanza COVID-19, che non permette assembramenti.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Svizzera
  • 1
  • 1