Domani si deciderà il destino elvetico sulla lista grigia

Paradisi fiscali

La decisione verrà presa a Lussemburgo alla riunione dell’Ecofin, che riunisce i ministri dell’economia e delle finanze degli Stati membri dell’Unione europea

Domani si deciderà il destino elvetico sulla lista grigia
© Archivio/CdT

Domani si deciderà il destino elvetico sulla lista grigia

© Archivio/CdT

La Svizzera domani potrebbe essere stralciata dalla lista grigia dei paradisi fiscali dell’Unione europea. La decisione verrà presa alla riunione dell’Ecofin, che riunisce i ministri dell’economia e delle finanze degli Stati membri dell’UE, in programma a Lussemburgo.

La svolta, tuttavia, non costituirebbe una sorpresa: solo una settimana fa, gli ambasciatori degli Stati dell’Unione Europea avevano raccomandato di stralciare Berna dalla cosiddetta «grey list».

La Confederazione, come del resto Albania, Costa Rica, Isole Mauritius e Serbia, dovrebbe essere rimossa dalla lista grigia, poiché ritenuta ormai Paese compatibile con tutti gli impegni presi nel campo della cooperazione fiscale.

A fine 2017 l’Ue aveva stilato una lista nera e una lista grigia dei paradisi fiscali: la prima riguardava i Paesi non cooperativi in materia fiscale, mentre la seconda era destinata agli Stati che avevano promesso di apportare alcune modifiche a livello fiscale, tra cui la Confederazione.

Già il 19 maggio scorso, dopo il sì popolare al progetto riforma fiscale e finanziamento dell’AVS (RFFA), il presidente della Confederazione Ueli Maurer aveva chiesto lo stralcio della Svizzera dalla lista in questione, un passo che a suo avviso doveva avvenire «il più presto possibile»: questo poiché nel frattempo Berna dispone di un sistema tributario compatibile con i dettami dell’UE e dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). La riforma fiscale entrerà in vigore all’inizio del prossimo anno.

Eventualmente, in caso di mancato stralcio domani a Lussemburgo, la questione potrebbe essere posticipata all’inizio del 2020. Fonti a Bruxelles hanno assicurato che non esiste nessun legame con altri dossier, ad esempio con l’accordo quadro.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Svizzera
  • 1
  • 1