Droni e termocamere per mettere in salvo i cuccioli di capriolo

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Durante le operazioni di sfalcio dei prati da parte dei contadini capita che i piccoli vengano feriti e uccisi, poiché si rannicchiano tra l’erba alta e nelle prime settimane di vita sono difficilmente individuabili per via del loro pelo maculato

Droni e termocamere per mettere in salvo i cuccioli di capriolo
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Droni e termocamere per mettere in salvo i cuccioli di capriolo

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L’Associazione Salvataggio Caprioletto Svizzero ha salvato quest’anno 2’569 caprioli in Svizzera, quasi il doppio dell’anno scorso. Oltre 200 squadre e un totale di 319 volontari, con l’aiuto di droni e termocamere in aria, hanno permesso di scovare cuccioli di caprioli nei campi, mettendoli in salvo dalle falciatrici.

Durante le operazioni di sfalcio dei prati da parte dei contadini capita che i piccoli vengano feriti e uccisi, poiché i giovanissimi caprioli si rannicchiano tra l’erba alta e nelle prime settimane di vita sono difficilmente individuabili per via del loro pelo maculato.

L’osservazione dall’alto - con droni e termocamere - permette di salvare più cuccioli rispetto ai metodi tradizionali, che consistono semplicemente nello scacciare gli animali infastidendoli con luci o agitando dei panni. Tali sistemi sono già utilizzati da un paio d’anni anche nei Grigioni.

Quest’anno le condizioni meteo non hanno agevolato il lavoro dei volontari, che hanno sorvolato oltre 16’000 ettari di terreno alla ricerca dei cuccioli: gli agricoltori hanno infatti falciato i prati in una volta, approfittando delle schiarite. Ora, l’associazione vuole trovare più volontari per coprire un’area ancora maggiore: a questo scopo ha previsto alcuni appuntamenti informativi virtuali - solo in francese e tedesco - dal 9 al 19 agosto 2021 per mobilitare nuovi aiutanti e formare piloti di droni.

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