Due morti per valanga sotto il Piz Russein

Grigioni

Un gruppo di tre scialpinisti venerdì è stato sorpreso dalla caduta di lastre di neve: per due di loro non c’è stato nulla da fare

Due morti per valanga sotto il Piz Russein

Due morti per valanga sotto il Piz Russein

Due scialpinisti sono morti ieri nei Grigioni sotto una valanga sul Piz Russein. I due, un 29enne e un 30enne, sono stati travolti da una lastra di neve, venendo trascinati per mille metri. Un terzo uomo è rimasto illeso.

Secondo quanto comunica oggi la polizia cantonale, i tre in mattinata sono partiti verso la montagna da Sumvitg. Giunti a un’altitudine di circa 3.100 metri, si sono tolti gli sci in un deposito e hanno proseguito a piedi in direzione della vetta. Nel mentre però, un blocco di neve si è staccato dal pendio a sud-ovest, sopra di loro.

La valanga non ha lasciato scampo ai due uomini, che sono stati trascinati giù per un migliaio di metri in un terreno ripido e roccioso, venendo sepolti dalla coltre bianca. Il loro compagno non è invece stato colpito: un elicottero l’ha poi portato in salvo a valle incolume.

Stando alla polizia, le due persone sono morte sul posto per la gravità delle ferite riportate. La procura ha avviato un’indagine per chiarire le circostanze esatte dell’incidente, al momento ancora da definire.

Il Piz Russein si trova al confine con il canton Glarona. Fa parte del massiccio del Tödi ed è considerata una salita molto impegnativa. Con i suoi oltre 3.600 metri è la cima più alta delle Alpi glaronesi.

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