«È un inasprimento comprensibile»

Coronavirus

I direttori cantonali della Sanità si sono espressi in merito alle nuove misure annunciate dal Consiglio federale

«È un inasprimento comprensibile»
©KEYSTONE/Peter Klaunzer

«È un inasprimento comprensibile»

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Il giro di vite annunciato oggi dal Consiglio federale per arginare il coronavirus è comprensibile data la situazione epidemiologica in Svizzera. È il parere della Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS), secondo cui il numero dei casi ristagna a livelli troppo elevati e le nuove varianti del Covid-19, più contagiose, lasciano immaginare un prossimo aumento delle infezioni.

Nel corso della consultazione, scrive la CDS in un comunicato, la maggioranza dei Cantoni ha approvato un prolungamento delle restrizioni. Accolta favorevolmente anche l’estensione dell’obbligo di indossare la mascherina sul posto di lavoro e una protezione rafforzata delle persone vulnerabili.

Invece, la maggior parte dei Cantoni si è opposta al telelavoro obbligatorio e alla chiusura dei negozi che non vendono beni di prima necessità. Apprezzata per contro la risposta della Confederazione riguardo alla domanda di precisare l’applicazione pratica concernente le persone esentate dal portare la mascherina.

I Cantoni hanno inoltre chiesto a gran voce misure aggiuntive per attenuare le conseguenze economiche delle chiusure. La decisione dell’esecutivo di facilitare l’accesso agli aiuti nei casi di rigore è pertanto vista positivamente. Nuovi sostegni finanziari si imporranno però, a seconda della durata e della portata dei provvedimenti anti-Covid, per i settori toccati direttamente e indirettamente.

Infine, la CDS è soddisfatta del fatto che il governo abbia approvato la convenzione tariffaria riguardante le vaccinazioni contro il coronavirus. Essa è stata negoziata direttamente dalla Conferenza e dagli assicuratori.

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