Ecco a chi sarà dato prima il vaccino

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L’Ufficio federale della sanità pubblica e la Commissione federale per le vaccinazioni hanno definito la strategia di vaccinazione: toccherà in prima battuta alle persone a rischio, poi ai professionisti della salute

Ecco a chi sarà dato prima il vaccino
© AP Photo/Carlos Giusti

Ecco a chi sarà dato prima il vaccino

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L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e la Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) hanno definito la strategia di vaccinazione anti-COVID. Per prime saranno vaccinate le persone particolarmente a rischio, ossia gli anziani e le persone con una malattia preesistente. Subito dopo, toccherà ai professionisti della salute e alle persone che convivono con persone particolarmente a rischio. «L’obiettivo è dunque quello di ridurre il numero di decorsi gravi della malattia e di decessi nonché di proteggere il sistema sanitario», si legge in una nota.

«Lo sviluppo di diversi vaccini anti-COVID-19 è a un livello avanzato. In Svizzera sono in corso gli ultimi preparativi per poter avviare le prime vaccinazioni a gennaio». La condizione è che Swissmedic possa omologare un primo vaccino dopo averne esaminato tutti i dati clinici.

Il primo obiettivo di una vaccinazione anti-COVID-19 è proteggere le persone particolarmente a rischio e ridurre così i decorsi gravi della malattia e i decessi. Il secondo è ridurre il sovraccarico degli ospedali e delle case di cura e garantire il buon funzionamento del sistema sanitario. Il terzo, infine, è diminuire le ripercussioni negative della pandemia e contenere la diffusione del virus.

La vaccinazione anti-COVID-19 è prevista in particolare per i seguenti gruppi di adulti (nel seguente ordine decrescente in caso di disponibilità limitata del vaccino):

1. persone particolarmente a rischio (escl. le donne incinte);

2. personale sanitario a contatto con pazienti / personale di assistenza a persone particolarmente a rischio;

3. contatti stretti (membri della stessa economia domestica) di persone particolarmente a rischio;

4. persone residenti in strutture collettive con un elevato rischio di infezione e di focolaio (istituti per persone disabili) e il personale che vi lavora;

5. tutti gli altri adulti che intendono vaccinarsi.

«I bambini e gli adolescenti non rientrano ancora tra i gruppi target della strategia di vaccinazione poiché mancano tuttora i dati degli studi per questi gruppi d’età», precisa l’UFSP.

La strategia di vaccinazione costituisce la base per le raccomandazioni di vaccinazione. La CFV formulerà raccomandazioni di vaccinazione per ogni gruppo target non appena saranno disponibili tutti i dati sull’efficacia e sulla sicurezza del vaccino. In base a quante dosi di vaccino saranno disponibili nella prima fase, sarà necessario stabilire un ordine di priorità tra i gruppi target e al loro interno.

La vaccinazione sarà gratuita

La vaccinazione anti-COVID-19 sarà gratuita per la popolazione. I costi dei vaccini, della vaccinazione e del materiale necessario saranno assunti da Confederazione, Cantoni e assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. La vaccinazione è esente dalla franchigia e dall’aliquota percentuale.

Nessun obbligo

La Confederazione non prevede alcun obbligo di vaccinazione e, anche per la vaccinazione anti-COVID-19, punta a un’informazione trasparente e comprensibile. Ognuno dovrà poter decidere se vaccinarsi o meno.

Collaborazione stretta tra tutti gli attori coinvolti

Non appena saranno disponibili l’omologazione e le raccomandazioni di vaccinazione e i primi vaccini arriveranno in Svizzera, si inizierà rapidamente con le vaccinazioni anti-COVID-19.

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