Ecco cosa si potrà fare dal 1. marzo

Domande e risposte

Maggiori libertà per gli under 20 tra sport e canto, obbligo del telelavoro, inviti a casa e via discorrendo: facciamo chiarezza

Ecco cosa si potrà fare dal 1. marzo
© KEYSTONE/Peter Klaunzer

Ecco cosa si potrà fare dal 1. marzo

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Dal 1. marzo possono riaprire i negozi. Sono previste deroghe?

Possono riaprire tutti i negozi, compresi quelli che vendono prodotti non di uso quotidiano. A tutti i negozi e i centri commerciali si applicano però limitazioni della capienza e l’obbligo di portare la mascherina. Nei centri commerciali, il numero complessivo di persone presenti non può eccedere la somma del numero di clienti consentito nei singoli negozi.

Cosa c’è di nuovo per i bambini e i giovani nati nel 2001 e dopo?

I bambini e i giovani fino al compimento dei 16 anni godevano già di qualche privilegio, ad esempio nello sport. Possono giocare a calcio o a unihockey all’interno e all’esterno, allenarsi su una palestra di roccia o fare le prove di danza jazz senza alcun limite massimo fisso di partecipanti. Dal 1. marzo questo margine di manovra è esteso ai giovani nati nel 2001 e dopo. Sono ammesse anche le competizioni, tuttavia senza pubblico.

Che differenza c’è rispetto alle regole applicabili agli adulti?

Agli adulti nati nel 2000 e prima si applicano prescrizioni più severe. Possono praticare sport solo all’aperto (con la mascherina e il distanziamento) e senza contatto fisico. Gli sport con contatto fisico non sono ancora consentiti. Sono però possibili allenamenti individuali all’aperto o allenamenti della tecnica senza contatto fisico. Gli adulti possono inoltre praticare sport e allenarsi in gruppi solo fino a 15 persone (salvo in ambito professionale).

Bisogna portare la mascherina sui campi da golf o di tennis all’aperto?

Durante le attività sportive all’aperto non è obbligatoria la mascherina se possono essere mantenute le distanze. Sono inoltre ammessi gruppi fino a 15 persone. Sono vietati contatti fisici e competizioni. Ciò vale per tutte le persone a partire dai 20 anni (nate nel 2000 o prima). I bambini e i giovani (nati nel 2001 o dopo) hanno invece maggiori possibilità nei settori dello sport e della cultura.

Come associazione possiamo riprendere gli allenamenti di calcio all’aperto?

Solo in parte. Gli allenamenti di squadra delle associazioni sportive non sono consentiti o lo sono solo in gruppi fino a 15 persone e senza contatto fisico. Le competizioni, compresi i tornei amatoriali, sono vietate.

Perché resta in vigore l’obbligo del telelavoro?

I datori di lavoro devono disporre il telelavoro nei casi in cui, per la natura dell’attività, ciò è possibile e attuabile senza un onere sproporzionato. L’obiettivo è ridurre il numero dei contatti. Per ora l’obbligo è prorogato fino alla fine di marzo.

Quante persone posso invitare a casa mia?

Come finora, alle manifestazioni private nella cerchia familiare o degli amici in luoghi chiusi possono partecipare fino a cinque persone, inclusi i bambini. Per gli incontri nella cerchia familiare o degli amici all’aperto sono ammesse fino a 15 persone, inclusi i bambini.

Stiamo pianificando una piccola festa dell’associazione nel parco, all’aperto, con al massimo 15 persone. È possibile?

No, gli eventi associativi e comunali non sono incontri spontanei e non rientrano nella regolamentazione speciale per le manifestazioni private (limitate alla famiglia e agli amici). Sono considerati manifestazioni e pertanto vietati. Lo stesso vale per altre organizzazioni del tempo libero, come eventi parrocchiali o di quartiere e altre attività associative.

È nuovamente permesso il canto?

Sì, tutti i bambini e i giovani nati nel 2001 e dopo possono cantare, fare prove e fare musica, senza però esibirsi in presenza di pubblico. Per gli adulti, il canto in comune in ambito non professionale al di fuori della cerchia familiare resta vietato.

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