«Expo Dubai 2020, la Svizzera mediatrice di culture diverse»

L’Intervista

Massimo Baggi, ambasciatore ad Abu Dhabi, racconta al Corriere del Ticino il significato della presenza della Confederazione all’evento

 «Expo Dubai 2020, la Svizzera mediatrice di culture diverse»
«Reflections» è il nome dato all’innovativo e modernissimo padiglione svizzero realizzato per Expo Dubai 2020. ©Ap / Karman Jebreili

«Expo Dubai 2020, la Svizzera mediatrice di culture diverse»

«Reflections» è il nome dato all’innovativo e modernissimo padiglione svizzero realizzato per Expo Dubai 2020. ©Ap / Karman Jebreili

Riflessi. Ma anche riflessioni. Specchi che rimandano la luce e i colori, e alimentano così la capacità di leggere sé stessi e il mondo. «Reflections» è il nome scelto per il padiglione realizzato dalla Confederazione a Expo 2020, manifestazione posticipata di un anno a causa della pandemia e aperta a Dubai lo scorso 1. ottobre (si concluderà, dopo 182 giorni, il prossimo 31 marzo). Massimo Baggi, ambasciatore di Svizzera per gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein, racconta al Corriere del Ticino il significato della presenza della Confederazione all’evento.

Signor ambasciatore, a sei anni dall’edizione italiana, e con un ritardo dovuto alla pandemia di COVID-19, si è aperta Expo 2020 a Dubai. Con quali obiettivi?«Le esposizioni universali sono cambiate nel tempo. Questa di Dubai potremmo definirla...

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