Favoreggiamento, assolto l’ex procuratore

Appenzello

Herbert Brogli era stato accusato per aver ritardato fino alla prescrizione l’inchiesta sulla morte di un apprendista in un incidente sul lavoro del settembre 2010

Favoreggiamento, assolto l’ex procuratore
CDT/CHIARA ZOCCHETTI

Favoreggiamento, assolto l’ex procuratore

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È stato assolto l’ex procuratore di Appenzello Interno, Herbert Brogli, dall’accusa di ripetuto favoreggiamento per aver ritardato fino alla prescrizione l’inchiesta sulla morte di un apprendista in un incidente sul lavoro del settembre 2010.

Brogli, che ha lasciato l’incarico agli inizi del 2019 a seguito di un’inchiesta amministrativa ordinata dall’esecutivo cantonale, era stato rinviato a giudizio lo scorso mese di novembre. L’accusa chiedeva nei suoi confronti una condanna a nove mesi con la condizionale per le presunte inadempienze e i ritardi che avevano decretato la prescrizione dell’inchiesta sulla morte del 17.enne.

L’apprendista era rimasto incastrato in un montacarichi ed era morto sul posto di lavoro, un garage del capoluogo cantonale. L’inchiesta si era conclusa soltanto nell’aprile del 2017, con l’incriminazione per omicidio colposo nei confronti del proprietario del garage, dell’istruttore del ragazzo e del produttore del montacarichi difettoso. Nel settembre successivo, il Tribunale distrettuale di Appenzello Interno ha però dovuto archiviare il caso per la sopraggiunta prescrizione.

Davanti alla corte del Tribunale distrettuale di Appenzello, Brogli ha sottolineato si essere stato ostacolato dal sovraccarico di lavoro all’interno della procura, che lo spingeva a svolgere circa 200 ore di straordinari all’anno. «Sono dispiaciuto per quanto successo», ha affermato, aggiungendo di essere l’ultimo ad aver voluto che questo caso decadesse.

Per il procuratore straordinario di San Gallo, che ha assunto la direzione dell’accusa, quello in questione non era un grande caso, ma era importante, come dimostrato dall’eco avuta nell’opinione pubblica, e piuttosto semplice. Brogli, ha sostenuto, aveva fatto un buon lavoro all’inizio. Solo poche settimane dopo l’incidente, l’istruttore aveva confessato di essere a conoscenza dei difetti del montacarichi. Sarebbe stato sufficiente per sporgere denuncia. Brogli ha invece ritardato inutilmente il procedimento coinvolgendo il costruttore del montacarichi.

Per la corte appenzellese, l’ex procuratore può essere accusato di essersi organizzato male, ma non si può parlare di ritardo intenzionale. Senza una prova che lo dimostri, Brogli non può essere condannato per avere deliberatamente accettato la prescrizione.

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