Fiumi di inchiostro sull’obbligo di vaccinazione

rassegna stampa

Il tema del passaporto sanitario fa discutere - I principali quotidiani elvetici si chinano anche sulla variante del virus e mettono in guardia: «Il problema è che a lungo non si nota nulla»

Fiumi di inchiostro sull’obbligo di vaccinazione
©CdT/Archivio

Fiumi di inchiostro sull’obbligo di vaccinazione

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La possibilità di un obbligo di vaccinazione fa discutere. Non solo il Corriere del Ticino, ma anche il St. Galler Tagblatt, la Luzerner e l’Argauer Zeitung oggi affrontano il tema in prospettiva sportiva, e in particolare calcistica: i giocatori vogliono solo spettatori vaccinati negli stadi, e secondo quanto riportato sulle colonne di questi quotidiani, la Confederazione ammetterebbe la possibilità di una tale misura. Il Nouvelliste riporta, dal canto suo, l’agitazione del dibattito nei settori sportivi e culturali vallesani confrontati alla legalità di un provvedimento quale l’obbligo di vaccinazione: un aspetto da considerare nel valutare tale possibilità riguarda certamente la protezione dei dati.

Il Blick, poi, alza i toni e, facendosi portavoce della task force elvetica contro la COVID-19, mette in guardia da un imminente «corona-zunami»: è infatti una corsa contro il tempo prima che si propaghi la forma mutata del virus. Dello stesso parere, sebbene con un registro più mite, sono il Tages Anzeiger e altri giornali del gruppo Tamedia: la variante del virus non è da sottovalutare. A questo proposito la Neue Zürcher Zeitung riporta la particolare pericolosità delle forme mutate dei virus: nel caso concreto potrebbe portare a una nuova escalation della pandemia. Il nodo della questione, spiega il quotidiano zurighese, sta proprio nel fatto che, a lungo, la variante rischia di diffondersi senza che vi sia la percezione reale della sua propagazione.

Oggi, lo ricordiamo, il Consiglio federale valuterà la situazione e traccerà un bilancio delle misure adottate il 18 dicembre scorso. Ossia la chiusura di ristoranti, bar, spazi culturali, per il tempo libero e sportivi, nonché la chiusura dei negozi la domenica e nei giorni festivi a partire dal 22 dicembre e fino al 22 gennaio 2021. Nuove decisioni, oggi alle 10, saranno annunciate anche dal governo grigionese.

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