Focolai a Zurigo e nei Grigioni

Coronavirus

In 300 in quarantena nella città sulla Limmat dopo che una persona, che il 21 giugno aveva partecipato a una serata in un locale, è risultata positiva - Caso simile nei Grigioni dove in isolamento ci sono 73 persone

Focolai a Zurigo e nei Grigioni
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Il virus torna a farsi strada in Svizzera. Dopo un mese relativamente tranquillo, i numeri hanno ricominciato a salire. Solo una tendenza, sì. Eppure molto significativa. E basta guardare all’ultima settimana per capire che la situazione va tenuta sotto stretta sorveglianza. Si è infatti passati dai 18 casi di lunedì ai 22 di martedì. Poi ancora: 44 mercoledì, 52 giovedì, 58 venerdì, 69 sabato, 62 domenica. Oggi, invece, le nuove infezioni registrate dall’Ufficio federale della sanità sono state 35 (un solo contagio relativo al Ticino).

Le grandi riaperture decise dal Consiglio federale stanno certamente avendo un ruolo determinante in questa lenta ma costante crescita dei casi di coronavirus. In particolare gli assembramenti di persone, segnalati un po’ in tutto il Paese. A Zurigo, poi, si è verificato un caso emblematico, che ha portato 300 persone a sottoporsi a quarantena. La misura si è resa necessaria dopo che una persona, che il 21 giugno aveva partecipando a una serata di festa in un locale, è risultata positiva quattro giorni dopo. Il caso del «superdiffusore» è stato segnalato al medico cantonale, i cui servizi hanno preso contatto con il proprietario del locale e, grazie alla lista di presenza, è stato possibile informare tutti gli interessati per cui è stata ordinata una quarantena di 10 giorni. Il provvedimento, oltre che per i clienti, vale anche per i dipendenti del club. Secondo le autorità zurighesi, l’episodio mostra l’importanza di rispettare le norme igieniche e di distanziamento sociale. Si ribadisce inoltre l’invito alla popolazione a essere prudenti e a evitare gli assembramenti. Critiche sono comunque state rivolte ai clienti del club: come ha ricordato la consigliera di Stato Natalie Rickli, molti di loro hanno infatti fornito indirizzi e contatti falsi, complicando il lavoro di rintracciamento. Il cantone ha pure lanciato un avvertimento: se casi del genere dovessero ripetersi i locali notturni potrebbero venire chiusi nuovamente.

Da Zurigo ai Grigioni

Un caso simile è avvenuto anche nel canton Grigioni, dove sei persone rientrate da una festa a Belgrado sono poi risultate positive al virus. Attualmente nel cantone 73 persone sono in quarantena, la maggior parte delle quali legate a questo piccolo focolaio.

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