Generi e gap salariale: «La legge parla di uguaglianza, ma i fatti...»

equal pay day

Si tiene oggi la giornata svizzera di denuncia del divario, a livello di stipendi, tra uomo e donna - Promossa da Business and Professional Women, l’iniziativa è stata spostata sui social - «Sono molti i nostri sostenitori, anche tra gli uomini», sottolinea la co-presidente del Club ticinese Federica Guerra

Generi e gap salariale: «La legge parla di uguaglianza, ma i fatti...»
© Shutterstock

Generi e gap salariale: «La legge parla di uguaglianza, ma i fatti...»

© Shutterstock

«Uomo e donna hanno diritto a un salario uguale per un lavoro di uguale valore». Questo è quanto indicato nella Costituzione federale dal 1981 (articolo 8, capoverso 3), sostenuto anche dalla Legge federale sulla parità dei sessi (1995, rivista poi nel 2020). In Svizzera dovrebbe dunque vigere l’uguaglianza, ma i fatti suggeriscono altrimenti. Secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica, aggiornati al 2018, la differenza rimane alta: lo stipendio mediano di una donna impiegata nel settore privato è del 14,4% inferiore rispetto a quello di un uomo con le medesime mansioni. Per promuovere la battaglia contro questa disparità, si tiene oggi in Svizzera l’Equal Pay Day su iniziativa dell’associazione Business and Professional Women (BPW) Switzerland, che ha una sede anche in Ticino.

Una differenza tradotta in due mesi di lavoro non stipendiato

«Attualmente, secondo la rilevazione federale della struttura dei salari», spiega BPW Ticino in un comunicato, «le donne guadagnano 949 franchi al mese meno degli uomini, il 14,4%. Tradotto, se un uomo riceve il proprio salario già dal 1. gennaio 2021, una donna invece deve lavorare gratuitamente per quasi due mesi» prima di essere pagata per il proprio lavoro, «ovvero fino al 20 febbraio 2021. Le differenze diventano tanto maggiori quanto più alto è il livello gerarchico».

«L’uguaglianza anche salariale tra uomini e donne è sancita dalla Costituzione svizzera e rafforzata dalla legge sulla parità. I fatti purtroppo non la confermano ancora», sottolinea BPW Ticino.

Fiducia per la revisione della legge avvenuta nel 2020

C’è però fiducia per il futuro. Secondo BPW Switzerland, «l’entrata in vigore della Legge sulla parità dei sessi riveduta il 1. luglio 2020, garantirà una maggiore trasparenza». «Le aziende con 100 o più collaboratori saranno obbligate a eseguire analisi salariali. Siamo fiduciose che questo creerà la consapevolezza che condizioni di lavoro eque contribuiscono al miglioramento dell’immagine e possono essere uno strumento di marketing per attrarre i migliori talenti sul mercato del lavoro». «Non sono solo le donne a beneficiare di una maggiore equità nella vita lavorativa, bensì anche l’economia, quando crea le condizioni che ci consentono di lavorare e rafforzare il nostro potere d’acquisto. Le famiglie, e quindi anche gli uomini, traggono beneficio quando le donne non sono costrette a lasciare il mercato del lavoro a causa di guadagni e opportunità di carriera inferiori. Quando il divario salariale tra uomini e donne si restringe, viene offerta l’opportunità di ripartire il lavoro di cura e l’attività professionale senza subire perdite finanziarie. Con benefici soprattutto per le giovani famiglie».

Federica Guerra, co-presidente di BPW Ticino / © BPW Club Ticino, Facebook
Federica Guerra, co-presidente di BPW Ticino / © BPW Club Ticino, Facebook

Nessuna manifestazione: tutto sui social

A causa delle misure restrittive contro la diffusione del coronavirus, non si terranno manifestazioni, ma BPW Ticino si farà comunque sentire. Il ritrovo, ci racconta la co-presidente del club ticinese Federica Guerra, «sarà su Zoom. Ma siamo e saremo presenti sui social (Facebook, Instagram, Twitter e Linkedin, ndr), dove già da qualche giorno pubblichiamo, con l’approssimarsi dell’Equal Pay Day, le foto ed i pensieri di associate e simpatizzanti. Tra questi, vi sono anche molti uomini che sostengono la nostra causa», ha tenuto a sottolineare Guerra.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Svizzera
  • 1
  • 1