Giovane svizzero pianificava un attentato a una moschea

Il caso

Il ragazzo era finito in manette nel 2019, ma nel frattempo è fuggito da una struttura di detenzione: nei suoi confronti è stato spiccato un mandato di cattura internazionale

 Giovane svizzero pianificava un attentato a una moschea
©CdT/Chiara Zocchetti

Giovane svizzero pianificava un attentato a una moschea

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Un giovane della Svizzera orientale nel 2019 avrebbe pianificato un attentato a una moschea. A causa delle sue dichiarazioni sui social network è stato arrestato, ma nel frattempo è fuggito da una struttura di detenzione.

Del caso ha parlato oggi il «Tages-Anzeiger» e il procuratore di Appenzello Esterno Christian Bötschi, autorità competente sulla questione, su richiesta dell’agenzia Keystone-ATS non ha voluto confermare i dettagli, poiché i procedimenti che riguardano i minori non sono pubblici. Ha tuttavia affermato che contro l’interessato è stato spiccato un mandato di cattura internazionale.

Secondo il quotidiano zurighese l’oggi 19.enne svizzero - dopo gli attentati a due moschee avvenuti a Christchurch (Nuova Zelanda) nel marzo 2019, che provocarono 51 morti - ha postato video dell’attentatore. Prima o poi avrebbe fatto qualcosa di simile anche in Svizzera, ha scritto.

In seguito ha ordinato online 7,5 chili di materiale utilizzabile per creare dell’esplosivo. Il negozio si è però insospettito e ha bloccato la comanda, avvertendo l’Ufficio federale di polizia (Fedpol). La polizia cantonale ha fermato il giovane, lasciandolo però andare poco dopo.

Sempre secondo il «Tages-Anzeiger», il giovane ha continuato a pubblicare contenuti estremisti ed è stato fermato una seconda volta e piazzato in un centro di detenzione. Da lì è poi fuggito. Secondo una teoria del quotidiano potrebbe essere tornato nel Paese d’origine della sua famiglia, nei Balcani.

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