Giro di vite a Berna e Zugo per discoteche e bar

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I due cantoni inaspriscono le regole anti-coronavirus: i locali dovranno registrare i nomi, gli indirizzi, i numeri di cellulare dei loro clienti e le informazioni dovranno essere verificate

Giro di vite a Berna e Zugo per discoteche e bar
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I cantoni di Berna e Zugo inaspriscono le regole anti-coronavirus per l’accesso ai bar e alle discoteche. I locali devono ora registrare i nomi, gli indirizzi, i numeri di cellulare e gli indirizzi e-mail dei loro clienti.

Le informazioni devono essere verificate «mediante un documento ufficiale e il numero di cellulare deve essere controllato», ha precisato il governo bernese in un comunicato. I dati di contatto saranno archiviati quotidianamente e conservati in un elenco elettronico. Il provvedimento entra in vigore da oggi.

Come in altri cantoni, le nuove disposizioni di Berna hanno lo scopo di migliorare la tracciabilità nel caso un cliente risultasse positivo alla Covid-19. L’Ufficio del medico cantonale informerà «senza indugio», via SMS o e-mail, gli altri avventori del locale e fornirà loro istruzioni su come procedere.

I gestori di bar e discoteche devono «applicare rigorosamente il piano di protezione», poiché è difficile impedire la diffusione del virus all’interno di questi locali, precisa ancora la nota.

Anche a Zugo i dati forniti dai clienti dovranno essere verificati e i locali potranno accogliere al massimo 30 persone. In discoteche e bar è difficile rispettare le norme igieniche e di distanza, per questo sono necessari requisiti più severi, spiegano le autorità cantonali. Ora c’è un limite massimo di 100 persone, di cui solo 30 possono rimanere all’interno dei locali.

Eventi con al massimo 30 persone possono continuare ad essere organizzati e sono pure autorizzate feste di famiglia e con amici fino a 100 persone senza restrizioni. Per gli eventi con un massimo di 300 persone è necessaria una suddivisione in settori con un massimo di 30 persone all’interno se non viene rispettata la distanza minima o se non vengono indossate maschere. Da 300 persone in su, la distanza minima di 1,5 metri o le maschere di protezione sono obbligatorie.

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