Giro di vite a Friburgo, Giura, Neuchâtel e Vaud per contrastare la pandemia

Coronavirus

Ecco le misure decise dai quattro governi cantonali per frenare i contagi

Giro di vite a Friburgo, Giura, Neuchâtel e Vaud per contrastare la pandemia
© CdT/ Chiara Zocchetti

Giro di vite a Friburgo, Giura, Neuchâtel e Vaud per contrastare la pandemia

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(Aggiornato alle 14.28) Giro di vite delle misure per far fronte all’aumento della diffusione del coronavirus nel cantone di Friburgo: colpiti da più severe restrizioni saranno in particolare gli assembramenti, i locali pubblici e sportivi. Le nuove disposizioni entrano in vigore dalle 23.00 di oggi e saranno valide fino al 30 novembre.

Il Consiglio di Stato ha comunicato che saranno vietati gli assembramenti di oltre 10 persone nello spazio pubblico e privato, aggiungendo tuttavia che tale divieto non si applica ad eventi come quelli politici, culturali e della società civile.

Le discoteche e i cabaret, così come i locali per il tempo libero (casinò, sale da gioco, biliardo, bowling, ecc.) saranno invece chiusi. Tutti gli altri locali dovranno terminare la loro attività alle 23.00 e potranno ospitare solo gruppi di quattro persone per tavolo, a meno che gli ospiti interessati non vivano nella stessa abitazione.

I gestori di locali pubblici e gli organizzatori di manifestazioni pubbliche dovranno raccogliere i dati dei clienti in forma elettronica.

Sport di contatto vietati

Sarà inoltre vietata la pratica di sport e di attività che prevedono il contatto fisico, ad eccezione dell’allenamento individuale. Le competizioni sportive a livello professionale possono svolgersi davanti ad un massimo di 1000 spettatori. Gli allenamenti per gli sportivi professionisti devono avvenire a porte chiuse.

Il canto corale sarà permesso solo se si indossano le mascherine. L’uso di queste ultime sarà obbligatorio anche nei mercati e nelle fiere all’aperto e al chiuso. Le visite a strutture sanitarie saranno strettamente limitate.

Infine, le alte scuole hanno il mandato di organizzare l’apprendimento a distanza durante lezioni magistrali o seminari di gruppo. Tuttavia, alcune situazioni particolari possono rappresentare un’eccezione.

La situazione epidemiologica nel cantone di Friburgo è molto preoccupante, indicano le autorità. Da lunedì vi sono stati 1043 nuovi casi positivi di coronavirus. Ieri 60 persone erano ricoverate in ospedale, di cui cinque in terapia intensiva.

Stretta anche nel canton Giura

Il governo del canton Giura ha deciso di vietare le riunioni, assembramenti o manifestazioni di oltre 15 persone nello spazio pubblico e privato e chiude locali notturni e palestre. Le nuove disposizioni entreranno in vigore dalle 17.00 di oggi fino alla mezzanotte del 15 novembre.

I locali come bar e ristoranti dovranno chiudere al più tardi alle 22.00, ha comunicato oggi il Cantone, precisando che solo quattro persone potranno essere sedute allo stesso tavolo a meno che non vivano nella stessa abitazione. Chiusi invece i locali notturni, le discoteche e club erotici, come anche i centri di fitness.

Gli sport di squadra e di contatto saranno vietati, ad eccezione della pratica professionale a porte chiuse e dell’allenamento individuale. I cori non potranno più provare ed esibirsi. Le visite agli ospedali saranno limitate.

Mascherina obbligatoria

Indossare la mascherina sarà costantemente obbligatorio nei luoghi di lavoro al chiuso ma anche nei mercati e nelle fiere, dove sarà proibito il consumo di cibi e bevande.

Gli alunni e gli studenti dovranno portare la mascherina all’interno del perimetro delle scuole secondarie e post-obbligatorie quando non sono seduti in classe. Infine, i campi da sci, i campi sportivi, i viaggi di studio e tutte le attività che richiedono un soggiorno lontano da casa in ambito scolastico sono aboliti.

Il numero di pazienti ricoverati è quasi quintuplicato in una settimana, dagli 11 di venerdì scorso ai 50 di oggi, riferisce il Cantone. Questa è la cifra più alta da quando la pandemia è iniziata in primavera.

Neuchâtel blocca gli assembramenti di più di 10 persone

Anche il canton Neuchâtel ha adottato oggi una serie di inasprimenti per lottare contro l’epidemia di coronavirus. Tra queste figurano il divieto di raduni di oltre 10 persone su suolo pubblico e privato, la chiusura dei ristoranti alle 23.00, nonché le partite di calcio e hockey su ghiaccio professionistico senza pubblico.

Queste misure, ha spiegato oggi il consiglio di Stato neocastellano, sono necessarie in quanto Neuchâtel è attualmente uno dei cantoni svizzeri più colpiti dalla pandemia. Il numero di contagi è raddoppiato nelle scorse settimane e nell’ultima il tasso di positività per i test effettuati è salito al 50%. Sei pazienti sono ricoverati nelle cure intensive, quattro dei quali sono intubati. Complessivamente il cantone romando registra attualmente 55 malati di Covid-19 in ospedale.

Di fronte a questi numeri, il Consiglio di Stato afferma di non aver avuto altra scelta che di innalzare il livello di allerta al rosso. Le decisioni prese oggi entreranno in vigore domani alle 23.00.

Tra i provvedimenti adottati, come detto, i locali pubblici (bar e ristoranti) dovranno chiudere la saracinesca alle 23.00 al più tardi. Il numero di persone è limitato a quattro persone al massimo, sedute allo stesso tavolo, tranne se della stessa famiglia. I centri fitness e benessere, le piscine e i locali per il bowling saranno vietati, precisa il Consiglio di Stato.

Le autorità hanno anche decretato il divieto di raduni e manifestazioni di oltre di dieci persone negli spazi pubblici e nelle aree private, ad eccezione dei funerali.

Anche le attività musicali collettive (corali e fanfare) sono proibite. L’unica eccezione pronunciata dal governo neocastellanno riguarda la pratica musicale professionistica o nell’ambito di istituzioni di formazione musicale a tempo pieno, per le quali si applica un piano di protezione.

Gli sport di contatto amatoriali (calcio, hockey, pallavolo, sport di combattimento, balli da sala) sono vietati. I club professionistici potranno continuare a disputare partite, ma senza pubblico, e gli allenamenti si faranno individualmente. Si segnala inoltre l’obbligo di indossare la mascherina nelle fiere e nei mercati.

Cinema e teatri possono restare aperti

«Per il momento, i cinema e i teatri possono restare aperti e continuare ad accogliere spettatori», ha dichiarato il consigliere di Stato, responsabile della cultura, Alain Ribaux. Ma anche in questi casi restrizioni supplementari potranno essere attuate nei prossimi giorni se i contagi non diminuissero.

Pure i commerci e i musei restano aperti. Tuttavia il numero di persone deve essere limitato a una per 8 metri quadrati, compreso il personale.

«Gli insegnanti della scuola dell’obbligo dovranno portare la mascherina in classe. Una decisione concernente un eventuale insegnamento a distanza per il grado post obbligatorio e le università sarà presa a livello romando domenica sera», ha precisato la consigliera di Stato Monika Maire-Hefti.

Il canton Vaud limita il più possibile le relazioni sociali

Il cantone di Vaud reagisce all’aumento della diffusione dei casi di coronavirus adottando misure più severe: proibisce le manifestazioni di oltre 1000 persone e i raduni privati con più di 10 partecipanti. Le nuove disposizioni entrano in vigore dalla mezzanotte di domenica.

L’esecutivo cantonale - si legge in un comunicato odierno - ritiene che si debbano applicare al più presto misure forti, altrimenti, l’impatto sanitario ed economico sarà «maggiore e irrimediabile».

Vaud rinuncia a misure che si avvicinano a un confinamento, ma limita il più possibile le relazioni sociali là dove è più probabile che queste portino al mancato rispetto delle regole della distanza e dell’igiene.

Le manifestazioni con oltre 1000 persone sono vietate. Dalle 15 persone vige l’obbligo della mascherina e gli organizzatori devono disporre di una lista dei partecipanti. I comuni definiscono le zone e gli orari in cui si tengono i mercati e per i quali è obbligatoria la mascherina. A loro spetta anche il compito di definire le zone di grande affluenza in cui è imposta la protezione di naso e bocca.

Cinema e musei restano aperti

Per bar, caffè e ristoranti, la mascherina resta obbligatoria. Lo stesso vale per teatri, sale da concerto, musei, biblioteche e cinema. Tutte queste strutture chiudono al più tardi a mezzanotte.

La pratica degli sport di contatto (calcio, hockey, basket ma anche ballo liscio...) è vietata a livello amatoriale. Per le alte scuole, dal 2 novembre, i corsi con un gran numero di studenti si svolgono interamente a distanza.

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