Giro di vite anche a Neuchâtel

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Dopo Ticino e Grigioni, ora tocca al Cantone neocastellano introdurre l’obbligo della mascherina negli spazi chiusi e vietare gli incontri con più di 30 persone

Giro di vite anche a Neuchâtel
© CdT/Gabriele Putzu

Giro di vite anche a Neuchâtel

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Dopo che ieri una dozzina di cantoni, tra cui Ticino e Grigioni, hanno annunciato un giro di vite nelle misure di lotta alla pandemia, oggi tocca a Neuchâtel, che da lunedì renderà obbligatoria la mascherina in tutti gli spazi pubblici al chiuso e vieterà gli incontri con più di 30 persone.

Il Consiglio di Stato neocastellano ha deciso che fino al 30 novembre bisognerà portare la mascherina in luoghi come gli edifici amministrativi, le biblioteche, i musei, i cinema e i teatri, i luoghi di culto, le stazioni ferroviarie, gli uffici postali, i negozi, ma anche in bar, discoteche e ristoranti o nei mercati. Fanno eccezione le banche, i centri fitness e le palestre sportive.

Agli accessi di questi spazi pubblici chiusi dovrà obbligatoriamente essere presente un distributore di disinfettante per le mani. Tutto il personale a contatto con il pubblico dovrà inoltre indossare una mascherina. Obbligatoria la registrazione di clienti ed avventori, che dovrà avvenire in maniera elettronica.

Il governo cantonale ha inoltre deciso di limitare gli incontri nelle aree aperte al pubblico ad un massimo di 30 persone. Qualsiasi evento privato che coinvolga più di 30 persone deve essere annunciato almeno cinque giorni prima dello svolgimento. A partire da 30 persone è obbligatoria la mascherina qualora non fosse possibile rispettare le distanze.

Per quanto concerne le grandi manifestazioni, il Consiglio di stato ha concesso due autorizzazioni ai club sportivi HC La Chaux-de-Fonds e Neuchâtel Xamax FCS a patto che presentino piani di protezione per eventi che coinvolgono più di 1000 persone allineati alle condizioni della legge federale.

In questa fase, la chiusura dei bar o dei locali notturni non è prevista, precisa il governo: per ora non vi sarà alcun coprifuoco. Cancellati invece i campi di sci dei licei e delle scuole professionali.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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