Giro di vite sull’acquisto del kit del terrorista

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Luce verde del Consiglio federale alla nuova legge sui precursori di sostanze esplosive - Limitato l’accesso al perossido di idrogeno, acetone e ai nitrati

Giro di vite sull’acquisto del kit del terrorista
©Shutterstock.com

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L’accesso al perossido di idrogeno, all’acetone e ai nitrati va reso più difficile regolamentandone meglio la vendita. Queste sostanze possono infatti essere utilizzate come esplosivi da persone senza scrupoli. È quanto prevede la nuova Legge sui precursori di sostanze esplodenti licenziata oggi dal Consiglio federale.

Queste sostanze, ricorda l’esecutivo in una nota, sono ancora in vendita libera in Svizzera. L’Europa conosce invece già restrizioni in materia dal 2014: la bomba che doveva esplodere a Londra nel settembre 2017 ha fatto cilecca probabilmente a causa della concentrazione troppo bassa delle sostanze utilizzate. Questo è uno degli effetti positivi prodotti dalla regolamentazione europea sull’uso dei precursori di esplosivi.

Dato che nella Confederazione la vendita di tali prodotti è libera, c’è il rischio che terroristi si procurino nel nostro Paese precursori di esplosivi per commettere attentati all’estero ma anche in Svizzera. La normativa costituisce pertanto un vantaggio anche per la sicurezza interna, sottolinea il governo.

La normativa prevede restrizioni di accesso per un centinaio di prodotti prevalentemente venduti da farmacie, drogherie e negozi specializzati. Il nuovo disciplinamento si applicherà però unicamente ai privati; i professionisti, come i contadini, ne sono esclusi.

Secondo la nuova legge non sono comunque previste restrizioni se la concentrazione di precursori nel prodotto è bassa. Per una concentrazione più elevata, occorre invece un’autorizzazione di acquisto rilasciata da dall’Ufficio federale di polizia (Fedpol). Vi è inoltre la possibilità di vietare taluni prodotti, con possibilità di chiedere autorizzazioni eccezionali per l’acquisto.

Da notare che da settembre 2016 è possibile segnalare all’Ufficio federale di polizia le transazioni sospette. Finora ne sono pervenute 57.

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