Giù la mascherina all’aperto

Lotta alla pandemia

Il Consiglio federale ha posto in consultazioni ai cantoni i nuovi allentamenti: riapertura delle discoteche, disposizione sanitaria a discrezione del datore di lavoro, nessun limite di persone per tavolo all’esterno dei ristoranti, aumento del numero di partecipanti a eventi e manifestazioni, indennità lavoro ridotto prolungate per alcune categorie – LA DIRETTA

Giù la mascherina all’aperto
© KEYSTONE/Peter Schneider

Giù la mascherina all’aperto

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Revoca dell’obbligo della mascherina all’aperto e sul posto di lavoro, aumento del numero di persone consentito per tavolo nei ristoranti e riapertura delle discoteche, ma solo per chi è in possesso di un certificato COVID. Sono le misure che intende adottare il Consiglio federale il prossimo 28 giugno e inviate oggi in consultazione. La decisione definitiva sarà presa il 23 giugno.

I nuovi allentamenti, spiega il governo, si giustificano con il buon andamento della campagna vaccinale e l’evoluzione positiva della situazione pandemica: il numero di nuovi casi, di ospedalizzazioni e l’occupazione dei letti in terapia intensiva sono in netto calo.

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«Riapriamo, ma ci vuole disciplina»
Il primo a prendere la parola è stato il presidente della Confederazione Guy Parmelin che ha rilevato come «grazie al buon andamento della campagna vaccinale la Svizzera sta vedendo la luce in fondo al tunnel». Motivo, questo, che consente al Consiglio federale di allentare ulteriormente le disposizioni ponendo in consultazione ai Cantoni la quinta fase di riapertura. La vaccinazione - prosegue - è la pietra miliare delle nostre riaperture e chiedo alle persone più reticenti di sottoporsi alla somministrazione del preparato. La parola d’ordine, è stato ricordato in conferenza stampa, è disciplina.

Dal canto suo, il consigliere federale e capo del Dipartimento dell’Interno Alain Berset ha elencato i nuovi allentamenti discussi dai sette saggi e proposti ai cantoni. Inoltre, Berset ha informato che «settimana prossima arriveranno 2 milioni di dosi di vaccino che verranno poi smistate sul territorio nazionale. Vaccini, questi, efficaci per oltre il 95%». Il consigliere federale è ottimista: «La situazione è buona, non siamo ancora giunti alla linea del traguardo anche se la si intravede da lontano. In diverse parti del mondo la situazione non è positiva come in Svizzera, per questo teniamo alta la guardia per quanto riguarda i Paesi dove serpeggia una variante pericolosa».

Durante lo spazio riservato alle domande, Berset ha risposto a un giornalista che ogni passo in avanti nella campagna di vaccinazione è stato accompagnato da un allentamento. «Non dobbiamo dimenticare che 3/4 settimane fa la situazione era completamente diversa e non deve essere sottaciuto il fatto che siamo vicini al nostro obiettivo», ha rilevato.

Le misure poste in consultazione

Il Consiglio federale intende procedere a ulteriori allentamenti. Tra questi, la revoca dell’obbligo della mascherina all’aperto, l’aumento del numero di persone consentito per tavolo nei ristoranti e la riapertura delle discoteche per le persone in possesso di un certificato COVID. È inoltre previsto di allentare le limitazioni della capienza imposte a negozi, strutture per il tempo libero e impianti sportivi e di semplificare e uniformare le regole per le manifestazioni. Nella sua seduta dell’11 giugno 2021 il Consiglio federale ha posto in consultazione queste e altre proposte. La decisione definitiva sarà presa il 23 giugno.

Il numero di nuovi casi, le ospedalizzazioni e il tasso d’occupazione dei letti nei reparti di terapia intensiva con pazienti COVID-19 sono in netto calo. Considerata l’evoluzione positiva della situazione e il buon andamento della campagna vaccinale, il Consiglio federale pianifica una nuova, importante fase di riapertura prima delle vacanze estive e intende prendere una decisione definitiva il 23 giugno prossimo, quando potranno essere valutate anche le conseguenze della quarta fase di riapertura scattata il 31 maggio.

Conformemente al modello a tre fasi, è previsto anche l’impiego del certificato COVID. Per le grandi manifestazioni e le discoteche sarà obbligatorio. Limitando l’accesso alle persone in possesso di un certificato COVID, gli organizzatori di manifestazioni con meno di 1000 persone, le strutture sportive, culturali e per il tempo libero e i ristoranti potranno allentare le misure di protezione. In settori della vita quotidiana come i trasporti pubblici, il commercio al dettaglio o gli eventi privati, invece, il certificato COVID non potrà essere impiegato.

Revoca dell’obbligo della mascherina all’aperto

L’obbligo della mascherina sarà revocato nelle aree esterne delle strutture accessibili al pubblico, delle strutture per il tempo libero, delle stazioni ferroviarie e delle fermate di tram e autobus, come pure sui ponti esterni dei battelli e sulle seggiovie.

L’obbligo generale della mascherina sarà revocato anche sul lavoro. I datori di lavoro saranno ancora responsabili della protezione dei lavoratori e dovranno decidere dove e quando sarà necessario indossarla. Nelle strutture in cui i dipendenti non possono mantenere la distanza prescritta da clienti od ospiti, per esempio nei ristoranti o nei negozi, l’obbligo della mascherina resterà in vigore.

Nel settore della formazione, il Consiglio federale intende revocare l’obbligo della mascherina per il livello secondario II. Le regole da adottare nei licei, nelle scuole specializzate e nelle scuole professionali torneranno a essere di competenza dei Cantoni.

Allentamento delle limitazioni della capienza

Negozi, strutture per il tempo libero e impianti sportivi dovranno poter sfruttare maggiormente la loro capienza. Le regole saranno uniformate: nei locali in cui si può indossare la mascherina basteranno quattro metri quadrati per persona. Nelle strutture in cui non è possibile indossare la mascherina, per esempio nelle piscine coperte, andranno invece calcolati dieci metri quadrati per persona. Questa disposizione permetterà di riaprire i parchi acquatici a tutti i visitatori.

Ristoranti: all’esterno nessun limite per i gruppi

All’interno dei ristoranti saranno consentite sei persone per tavolo invece di quattro. Resterà in vigore l’obbligo di consumare stando seduti. All’esterno non vigeranno più limiti per i gruppi di ospiti e sarà revocato l’obbligo di consumare stando seduti. All’interno, chi si muove dovrà indossare la mascherina. Dovranno continuare a essere registrati i dati di contatto di tutti gli avventori.

Riapertura di discoteche e sale da ballo

Le discoteche e le sale da ballo potranno riaprire se limiteranno l’accesso alle persone in possesso di un certificato COVID valido. Potranno essere contemporaneamente presenti al massimo 250 persone. Non sarà più obbligatorio indossare la mascherina, ma dovranno essere registrati i dati di contatto di tutti gli ospiti.

Manifestazioni con certificato: semplificazione e uniformazione delle regole

Il Consiglio federale aveva già deciso alla fine di maggio che a partire da luglio, con l’impiego del certificato COVID, sarebbero state di nuovo consentite le grandi manifestazioni. Ora propone diversi adeguamenti. L’obbligo della mascherina sarà limitato a chi si muove al chiuso e sarà uniformato il numero massimo di partecipanti: 3000 al chiuso e 5000 all’aperto, indipendentemente dall’obbligo o meno di stare seduti. Sarà inoltre consentito in ogni caso l’utilizzo di due terzi della capienza.

Manifestazioni senza certificato: 1000 persone sedute, 250 in piedi

Per le manifestazioni che non impiegano il certificato COVID varrà quanto segue: se il pubblico è seduto, come al cinema, a teatro o alle partite di calcio, saranno consentiti 1000 spettatori; se invece i presenti si muovono, come ai matrimoni o ai concerti senza posti a sedere, saranno consentiti al massimo 250 partecipanti. Potrà essere utilizzata fino a metà della capienza del luogo. Questi limiti varranno tanto al chiuso quanto all’aperto. Al chiuso si dovrà indossare la mascherina e rispettare la distanza prescritta. Le manifestazioni di ballo resteranno vietate. Per le consumazioni varranno regole specifiche secondo la situazione.

Per eventi in strutture accessibili al pubblico sarà consentito quanto è già consentito nella sfera privata: se nella cerchia familiare e di amici si incontreranno non più di 30 persone al chiuso o 50 all’aperto, si potrà rinunciare a misure di protezione, per esempio all’uso della mascherina, al rispetto della distanza prescritta o all’obbligo di stare seduti a una festa di compleanno in un ristorante.

Attività sportive o culturali amatoriali: aumento della capienza consentita al chiuso

Per la partecipazione ad attività sportive di gruppo saranno revocati i limiti di rispettivamente 50 persone all’aperto e quattro al chiuso. Al chiuso resterà obbligatorio indossare la mascherina e mantenere la distanza prescritta. Se non è possibile mantenere la distanza (p. es. negli sport di squadra) o indossare la mascherina (p. es. negli sport di resistenza o nelle prove con strumenti a fiato) vigerà una limitazione della capienza a dieci metri quadrati per persona. Concerti di cori saranno di nuovo consentiti anche al chiuso.

Test fai da te anche nelle drogherie e nel commercio al dettaglio

I test fai da te validati potranno essere venduti anche nelle drogherie e nel commercio al dettaglio. La consegna di cinque test fai da te al mese a carico della Confederazione resterà tuttavia riservata alle farmacie e sarà limitata alle persone che non sono ancora state vaccinate o non hanno mai contratto il virus.

Decisione sulla durata dell’efficacia della vaccinazione

Stando a diversi studi, la durata della protezione garantita dai vaccini omologati in Svizzera è molto probabilmente superiore a sei mesi. Sulla base della valutazione della Commissione federale per le vaccinazioni, il 23 giugno il Consiglio federale prenderà una decisione in materia. La decisione è importante per diverse regolamentazioni, in particolare per il certificato COVID.

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