Gli attivisti non mollano: ignorato l’ultimatum della città

berna

Dopo aver lasciato spazio al mercato, gli attivisti si riprendono la piazza - Il responsabile della sicurezza della capitale critica la decisione dei manifestanti: «La disobbedienza civile lede l’accettazione delle misure climatiche»

Gli attivisti non mollano: ignorato l’ultimatum della città
© KEYSTONE/Peter Schneider

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(Aggiornato alle 17.35) Continuano le polemiche sul campo degli attivisti per il clima in Piazza federale a Berna. Gli attivisti hanno liberato solo una parte della piazza la notte scorsa per consentire lo svolgimento del mercato settimanale.

Hanno lasciato le loro tre grandi tende e i servizi igienici mobili. In un primo tempo solo alcuni dei venditori del mercato hanno potuto installare le loro bancarelle, ha constatato un fotografo di Keystone-ATS. Molti di loro se ne sono andati perché non riuscivano a trovare un posto.

Questa mattina presto gli attivisti per il clima e i venditori del mercato hanno tentato una sorta di convivenza, i primi stavano ai bordi della Piazza federale o dormivano ancora nel loro sacco a pelo.

I venditori non hanno nascosto di essere scontenti della situazione e di temere una perdita di entrate. Con la crisi del coronavirus, il numero di bancarelle sulla piazza è già chiaramente limitato, hanno ricordato.

Tempo fino a mezzogiorno

Gli attivisti per il clima occupano la Piazza federale da ieri mattina. Hanno in programma di rimanere lì per tutta la settimana all’insegna di «Rise Up for Change» (insorgi per il cambiamento). L’obiettivo è quello di protestare contro il sistema economico e politico che, a loro avviso, è responsabile della crisi climatica. L’azione è organizzata congiuntamente da Sciopero per il clima, Collective Climate Justice ed Extinction Rebellion.

Nonostante le richieste di evacuazione da parte dei parlamentari borghesi e delle presidenze delle Camere federali, il governo rosso-verde della città di Berna ha invece scelto di trovare una soluzione amichevole con gli attivisti.

Gli ha infatti proposto di stabilirsi 200 metri più distanti, in Waisenhausplatz, e ha dato loro un ultimatum: gli attivisti devono lasciare la Piazza federale entro mezzogiorno di oggi se non vogliono essere allontanati dalla polizia.

Ieri sera Consiglio nazionale ha approvato con 109 voti favorevoli e 83 contrari una mozione d’ordine di Thomas Aeschi (UdC/ZG) che invita la città di Berna a disperdere la manifestazione.

Ultimatum scaduto, diversi ancora in piazza

Diverse centinaia di attivisti per il clima continuano ad occupare la Piazza federale a Berna, malgrado a mezzogiorno sia scaduto l’ultimatum posto dalla città. L’esecutivo cittadino si è riunito nel pomeriggio per decidere come procedere.

Il responsabile della sicurezza della città, Reto Nause (PPD), ha criticato l’atteggiamento odierno del movimento per il clima. Il fatto di aver intrapreso «la via della disobbedienza civile» è stata una decisione fatale. L’accettazione delle misure climatiche ne risentirebbe, ha detto Nause a margine di una conferenza stampa.

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