Gli attivisti non turbano la sessione alle Camere

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All’arrivo dei parlamentari i manifestanti hanno cantato e gridato slogan per sottolineare le loro rivendicazioni in favore del clima, senza però ostacolarne il passaggio

Gli attivisti non turbano la sessione alle Camere
© KEYSTONE/Peter Schneider

Gli attivisti non turbano la sessione alle Camere

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(Aggiornato alle 18.16) Un «campo climatico», con tanto di tende e capannoni, è stato allestito illegalmente nella notte su Piazza federale. I manifestanti, alcune centinaia, chiedono ai politici - la cui entrata a Palazzo federale per l’ultima settimana della Sessione autunnale non è stata impedita - di agire. In serata gli attivisti hanno respinto l’offerta di spostarsi in un altro luogo della città.

L’accampamento, all’insegna di «Rise Up for Change» (insorgi per il cambiamento), è pensato per durare una settimana. All’arrivo dei parlamentari, gli attivisti hanno cantato e gridato slogan per sottolineare le loro rivendicazioni in favore del clima.

L’azione si è svolta in modo pacifico, ha constatato un giornalista di Keystone-ATS sul posto. Nessuno ha ostacolato il passaggio dei parlamentari, che hanno potuto entrare normalmente a Palazzo federale.

Cionondimeno, la presidenza delle due Camere ha detto alla Città di Berna che la sessione autunnale non deve essere disturbata e di aspettarsi che le autorità bernesi facciano rispettare la legge il più rapidamente possibile. In una nota inviata al Cantone e alla Città, la delegazione amministrativa dell’Assemblea federale scrive ch’essi dovrebbero constare l’illegittimità di questo evento non autorizzato e garantire il rispetto delle disposizioni legali applicabili.

Dimostrazioni vietate

Dal 1925 le dimostrazioni davanti al Palazzo federale sono infatti vietate durante le sessioni. Nel febbraio 2016, tuttavia, il Consiglio comunale ha deciso un ammorbidimento dei regolamenti per le manifestazioni in città. L’Assemblea federale e il comune hanno poi deciso di autorizzare piccoli raduni silenziosi sulla Piazza durante le sessioni.

Verso mezzogiorno, il municipale responsabile della sicurezza Reto Nause (PPD) si è recato in Piazza per incontrare una delegazione dei manifestanti. Ha spiegato agli interessati che la Città non aveva dato alcun permesso per il campo di protesta e che l’azione è dunque illegale.

Per Nause, è anche importante che i parlamentari non vengano disturbati al loro arrivo e che la sessione possa continuare indisturbata. Il maggiore conflitto tra manifestanti e autorità è tuttavia il mercato del martedì.

Questo potrà tenersi sono se la Piazza sarà liberata. Il responsabile della sicurezza cittadina ha proposto un luogo alternativo ai dimostranti.

Anche il sindaco ecologista di Berna Alec Von Graffenried, in dichiarazioni a Keystone-ATS, ha detto di ritenere importante che il mercato possa svolgersi, così come i trasporti pubblici e la sessione non devono essere perturbati. Stamane, dopo aver piazzato le tende, i manifestanti si erano incatenati tra di loro bloccando il transito di auto e bus.

Von Graffenried ha anche detto di essere rimasto sorpreso: «Sapevamo che ci sarebbe stata una settimana di azione, ma non ci aspettavamo un raduno del genere». Gli attivisti sono molto ben organizzati e hanno riferito di essere aperti alla discussione con le autorità. Insomma, secondo lui, le possibilità di avere discussioni costruttive sono buone.

In serata gli attivisti hanno indicato di aver respinto l’offerta delle autorità cittadine di trasferirsi alla Schützenmatte. Hanno però detto di voler spostare su un solo lato della piazza le parti mobili del campo di protesta.

Almeno metà Piazza federale sarà così a disposizione del mercato previsto domani, ha indicato Frida Kohlmann, portavoce di «Rise Up For Change». Dopo il mercato settimanale, gli attivisti vogliono però continuare con il «campo climatico» davanti a Palazzo federale.

Appello alla popolazione

In un comunicato congiunto Sciopero per il clima, Collective Climate Justice ed Extinction Rebellion hanno invitato la popolazione ad unirsi alla protesta sulla Piazza federale, che - scrivono - «è un simbolo della distruzione causata dalla crisi climatica. Il Parlamento e il Consiglio federale hanno deciso di offrire alle compagnie aeree quasi 2 miliardi di franchi. La Banca nazionale svizzera e il Credit Suisse investono miliardi di franchi nello sfruttamento dei combustibili fossili. Mentre tutto sta già bruciando, gettano olio sul fuoco».

Ulteriori azioni contro la politica istituzionale, l’élite imprenditoriale e la piazza finanziaria sono previste nel corso della settimana, aggiungono gli attivisti.

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