Gli svizzeri meno preoccupati degli europei

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Stando a un sondaggio pubblicato dal gruppo Tamedia, i cittadini elvetici temono meno sia la disoccupazione sia la possibilità di contrarre il virus

Gli svizzeri meno preoccupati degli europei
© CdT/Gabriele Putzu

Gli svizzeri meno preoccupati degli europei

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Rispetto agli europei e agli americani, i cittadini elvetici temono meno la crisi economica e la disoccupazione, stando a un sondaggio pubblicato oggi dai giornali romandi del gruppo Tamedia. Gli svizzeri sono inoltre meno preoccupati dalla morte di un parente o dall’eventualità di essere affetti dal coronavirus.

Un intervistato su cinque (22%) teme una crisi economica nella Confederazione a fronte di due persone su cinque (38%) in media nei nove Paesi (Germania, Spagna, Italia, Francia, Belgio, Regno Unito, Svizzera, Polonia e Stati Uniti) in cui è stato realizzato il sondaggio.

Soltanto la Francia registra un tasso inferiore (17%), mentre in Italia (51%), in Spagna (46%) e in Germania (45%) gli interrogati sono i più spaventati dalla crisi economica.

Gli svizzeri sono pure tra coloro che temono meno la disoccupazione o la perdita del reddito (15% su una media del 35%). Sul fronte opposto, sono invece la Polonia (49%), la Spagna (46%) e gli Stati Uniti (45%) ad avere i maggiori timori.

Gli svizzeri sono fiduciosi che il Paese possa sopportare meglio la crisi degli altri, poiché «si ha un livello di vita più elevato e un tasso di disoccupazione più basso e si sono superate meglio che altrove le precedenti crisi del 2008-2010», ha spiegato il politologo dell’Università di Ginevra Pascal Sciarini, citato negli articoli.

Anche di fronte alla malattia e alla morte, gli svizzeri sono più fiduciosi. Un intervistato circa su quattro (27%) teme il decesso di un parente contro sette francesi su dieci (71%) e due terzi degli spagnoli (67%).

Per quanto riguarda infine le misure prese dal Governo, il 29% degli svizzeri le ritiene sufficienti, il 12% ne vorrebbe di meno e un terzo auspicherebbe al contrario provvedimenti più severi. Un quarto degli intervistati non si è invece pronunciato sul tema. Negli altri Paesi il 51% sarebbe favorevole a misure più drastiche, mentre il 6% vorrebbe un allentamento e un terzo si dichiara soddisfatto della situazione attuale.

Il sondaggio è stato realizzato tra il 24 e il 30 marzo dall’istituto YouGov per conto dei giornali europei dell’alleanza LENA alla quale appartengono pure La Tribune de Genève e il Tages-Anzeiger. Complessivamente sono state intervistate 10’963 persone, di cui 507 in Svizzera.

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