Greenpeace deve ricevere i documenti su Beznau

Svizzera

Lo stabilisce nuovamente il Tribunale amministrativo federale, dopo che l’Ispettorato federale della sicurezza federale non aveva seguito le indicazioni emesse nel 2017

Greenpeace deve ricevere i documenti su Beznau
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L’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) deve garantire a Greenpeace l’accesso a documenti riguardanti i recipienti in pressione del reattore della centrale di Beznau (AG): lo ha deciso, per la seconda volta, il Tribunale amministrativo federale (TAF). L’IFSN non aveva infatti seguito le indicazioni emesse nel 2017 dalla corte sangallese.

I documenti concernono risultati di esami richiesti nel 2010 dall’Ispettorato al gestore dell’impianto Axpo nel quadro del prolungamento dell’autorizzazione d’esercizio. Basandosi sulla Legge sulla trasparenza, l’organizzazione ambientalista aveva chiesto nel febbraio 2015 di visionare il rapporto. L’IFSN e Axpo si erano però opposti invocando il segreto commerciale e di fabbricazione, e Greenpeace aveva quindi presentato ricorso al TAF.

Dalla prima sentenza di quattro anni e mezzo fa era emerso che Greenpeace non avrebbe potuto avere un accesso completo. Il TAF aveva comunque deciso che era possibile fornire i documenti con passaggi oscurati ma che essi dovevano essere spiegati.

In base alla nuova sentenza emerge che dopo il rinvio del caso all’Ispettorato, quest’ultimo ha sostenuto che gran parte dei documenti era invece sottoposta alla Legge sul controllo dei beni a duplice impiego e non poteva quindi essere resa pubblica.

Secondo i giudici sangallesi è ammissibile che l’IFSN si rifaccia a tale legge, ma ciò non cambia nulla sul fatto che i passaggi oscurati possano anche in questo caso essere commentati e delucidati senza violare il segreto commerciale e di fabbricazione.

Il TAF ha ora rinviato ancora una volta la questione all’IFSN, che dovrà appunto spiegare i passaggi oscurati e i documenti omessi. Le parti interessate possono ancora rivolgersi al Tribunale federale.

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