I cittadini non possono consultare i dati delle casse malati

tribunale federale

Una sentenza dei giudici di Mon Repos ha risposto picche a un cittadino che aveva richiesto di accedere alla corrispondenza tra una cassa malati e l’UFSP nell’ambito dell’approvazione dei premi

I cittadini non possono consultare i dati delle casse malati
© CdT/Archivio

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Un privato non può chiedere all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) di consultare tutti i dati trasmessi da una cassa malattia nell’ambito dell’approvazione dei premi. Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF), secondo cui il segreto commerciale ha la precedenza sulla trasparenza nel sistema concorrenziale della LAMal.

Nel gennaio del 2017, il ricorrente aveva chiesto di poter accedere a tutti i documenti contabili, nonché a spiegazioni, documenti e alla corrispondenza tra una cassa malattia e l’UFSP, dal 2014 al 2017 e per tutti i cantoni, nell’ambito dell’aumento dei premi.

L’UFSP aveva respinto tale richiesta, ritenendo che il segreto commerciale - presente anche nella legge sulla trasparenza - era da applicarsi in questo caso. Una raccomandazione in questo senso era giunta anche dall’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT), nonché da una decisione del dicembre 2019 del Tribunale amministrativo federale (TAF). Il ricorrente si è appellato anche al TF, che gli ha però anch’esso risposto picche.

In una sentenza pubblicata oggi, i giudici di Mon Repos hanno confermato la sentenza del TAF, ma hanno tuttavia concesso al ricorrente di accedere a qualche atto, tra cui la decisione di approvazione dei premi.

Il TF ha inoltre ricordato che nell’ambito dell’Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), il legislatore ha voluto creare un sistema concorrenziale tra gli assicuratori, sebbene il loro margine di manovra sia limitato dalla legge. Ciò, secondo essi, permetterebbe di mantenere bassi i premi. Se le casse malattia dovessero invece divulgare i loro dati commerciali, la concorrenza andrebbe a scemare.

Nell’ambito dell’approvazione dei premi da parte dell’UFSP, le casse malattia forniscono dati alle autorità sulla struttura degli assicurati (ossia la ripartizione delle fasce d’età e dei modelli assicurativi), sulla loro politica commerciale, sulla valutazione dei rischi e sulla loro strategia a breve, medio e lungo termine. Il Tribunale federale ritiene che un assicuratore sia legittimato a voler mantenere segrete queste informazioni.

I giudici losannesi hanno poi sottolineato che la legge obbliga già oggi l’UFSP a rendere pubblici diversi dati che riguardano le casse malattia, tra cui entrate e uscite, accantonamenti e spese di cura.

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