I corrieri di Uber Eats ottengono lo statuto di dipendenti

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I circa 500 lavoratori del servizio di consegna di pasti a domicilio non saranno più trattati dalla multinazionale come indipendenti - Per i sindacati è una «vittoria storica»

I corrieri di Uber Eats ottengono lo statuto di dipendenti
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I circa 500 corrieri del servizio di consegna di pasti a domicilio Uber Eats a Ginevra da oggi non saranno più trattati dalla multinazionale come lavoratori indipendenti ma come dipendenti con i relativi vantaggi sociali. Tale cambiamento di statuto, che i sindacati ritengono una vittoria di tappa, potrebbe tuttavia essere solo provvisorio: il Tribunale amministrativo federale (TAF) deve infatti ancora pronunciarsi in proposito nei prossimi mesi.

Non avendo ottenuto dal TAF l’effetto sospensivo, Uber Eats ha dovuto conformarsi alle regole cantonali per poter esercitare la sua attività sul territorio del cantone di Ginevra, ha detto a Keystone-ATS il portavoce del dipartimento della sicurezza, dell’impiego e della sanità Laurent Paoliello, confermando un’informazione in tal senso della radiotelevisione romanda RTS.

L’amministrazione ginevrina considera Uber Eats come un datore di lavoro e quindi come tale deve assumere i suoi corrieri. Tale punto di vista, contestato dalla multinazionale che ritiene di essere solo un intermediario tra fornitori di servizi e clienti, è stato confermato recentemente dalla Corte di giustizia di Ginevra.

Per Unia vittoria storica

Del caso se ne occupa ora il TAF. Senza attendere la decisione dei giudici federali, il sindacato Unia parla già di «vittoria storica». Mai prima d’ora Uber Eats aveva deciso di cambiare di propria iniziativa il rapporto di lavoro con i suoi corrieri, ha detto il sindacalista Umberto Bandiera.

Uber Eats ha invitato tutti i suoi corrieri di Ginevra a passare nei suoi locali per diventare dipendenti. È la prima volta che la multinazionale riconosce a questi lavoratori «il diritto a uno stipendio, alle ferie pagate, ai contributi previdenziali e alla protezione in caso di malattia e infortunio», sottolinea Unia.

Partenariato

Secondo le informazioni del sindacato, Uber Eats ha creato un partenariato con una società chiamata Chaskis SA. «Quest’ultima è obbligata ad assumere formalmente i corrieri con veri e propri contratti di lavoro», puntualizza Unia. Per il sindacato si tratta ora di far applicare condizioni di lavoro conformi alla legge.

Questa decisione di Uber Eats riguarda solo Ginevra. Per Bandiera, tutto si riduce a «una questione di volontà politica». L’intervento delle autorità ginevrine ha permesso, a suo avviso, di ristabilire l’applicazione dello stato di diritto in un settore che continua a registrare un notevole sviluppo economico.

«Grande soddisfazione»

«È una grande soddisfazione sapere che i corrieri sono considerati da Uber Eats come dipendenti con le relative protezioni sociali e non più pseudo-lavoratori indipendenti non protetti», ha detto Paoliello, parlando a nome del dipartimento della sicurezza, dell’impiego e della sanità.

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