I figli rinchiusi, picchiati e umiliati

Violenze

Un 49.enne del Kosovo e la ex moglie svizzera a processo davanti al Tribunale distrettuale di Zurigo per gravi maltrattamenti sui due loro bimbi - Stando alle accuse, i piccoli non potevano neanche usare il bagno e andavano a scuola coi vestiti che odoravano di urina - L’uomo sarebbe anche responsabile di toccamenti a sfondo sessuale

 I figli rinchiusi, picchiati e umiliati
©CdT/Archivio

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Sono accusati di avere inferto per anni pesanti maltrattamenti a due figli: la coppia, nel frattempo divorziata, comparirà da mercoledì prossimo davanti al Tribunale distrettuale di Zurigo. La vicenda risale a più di dieci anni fa, ma è stata resa pubblica soltanto con il rinvio a giudizio.

L’elenco degli abusi che la coppia avrebbe commesso fra il 2003 e 2010 nella loro abitazione a Zurigo è spaventosamente lungo. Il padre, un imbianchino 49.enne del Kosovo, e la madre, cittadina svizzera di 48 anni, sono accusati di avere rinchiuso, picchiato, umiliato e in gran parte isolato quasi quotidianamente dal mondo esterno una figlia e un figlio. La figlia aveva cinque quando sono iniziati i maltrattamenti, il ragazzo quattro.

Padre e madre dovranno rispondere alle accuse di lesioni personali gravi plurime e di ripetuti sequestri di persona. L’uomo è inoltre accusato di atti sessuali con fanciulli, coazione sessuale e messa in pericolo della vita altrui.

Sono in programma due giorni di udienze: il 12 agosto e il 2 settembre. Fino ad un’eventuale condanna, per gli accusati vale il principio della presunzione di innocenza, sottolinea la procura zurighese.

Stando all’atto d’accusa, per quattro anni i genitori hanno rinchiuso i bambini quasi tutte le sere e nei fine settimana, dapprima nella loro stanza e più tardi nel seminterrato della loro casa a schiera - a volte al buio.

Solo raramente i bambini potevano andare in bagno e spesso dovevano fare i bisogni sul pavimento. Per questo, i due figli andavano regolarmente a scuola con i vestiti che odoravano di urina. Sempre secondo l’accusa, per otto anni i figli non hanno potuto avere contatti sociali con altri bambini o giocare con i loro fratelli.

La coppia è inoltre accusata di aver negato regolarmente il cibo ai bambini. In un’occasione la madre avrebbe anche costretto la ragazza a ingerire il suo vomito e il ragazzo i suoi escrementi.

Il calvario si è concluso nel dicembre 2010, quando i due figli, sono stati collocati dalle autorità in un’istituzione specializzata. Entrambi risultavano gravemente segnati sia fisicamente che emotivamente. Sottopeso e malnutriti, all’età di 11 e 12 anni mostravano un comportamento infantile e avevano un vocabolario molto limitato. La pubblica accusa ritiene che una volta adulti, entrambi dovranno chiedere una rendita d’invalidità.

Il padre è accusato di aver trattato in modo crudele anche altri due figli avuti con la donna e un’altra figlia di quest’ultima. L’uomo si sarebbe pure reso responsabile di toccamenti a sfondo sessuale sulla ragazza, che si sono protratti per anni, e in un’occasione avrebbe strangolato l’ex moglie fino a farle perdere i sensi.

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