I numeri dietro la strategia

La pandemia

Rispetto allo scorso inverno il rapporto fra contagi e ospedalizzazioni è calato sensibilmente - Omicron è davvero meno pericolosa oppure è l’effetto del tasso di immunità raggiunto dalla popolazione? Cornel Fraefel dell’Università di Zurigo: «Ci sono le condizioni per cambiare passo»

I numeri dietro la strategia

I numeri dietro la strategia

Il triplo dei contagi con la metà delle ospedalizzazioni. Lo mostra chiaramente il grafico sotto. Rispetto al picco invernale registrato il 4 novembre 2020, i contagi sono aumentati del 322%, mentre le ospedalizzazioni sono diminuite del 49%. Un’istantanea che fa ben sperare per l’evoluzione della pandemia?

«Serve cautela»

«Per formulare un’ipotesi solida sarebbe opportuno attendere ancora qualche settimana, commenta Didier Trono, virologo e professore all’EPFL. «Omicron, grazie alla sua maggiore contagiosità, si è imposta sulle precedenti varianti», osserva dal canto suo il direttore dell’Istituto di virologia dell’Università di Zurigo, Cornel Fraefel. «Fortunatamente, rispetto alle varianti precedenti, le ospedalizzazioni non sono seguite con la medesima proporzione».

Di qui, la domanda:...

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