I partiti insistono sulla strategia vaccinale

Coronavirus

PLR, PS, Verdi e Centro accolgono con favore le misure annunciate dal Consiglio federale, l’UDC molto più critica

I partiti insistono sulla strategia vaccinale
© KEYSTONE/Peter Schneider

I partiti insistono sulla strategia vaccinale

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La strategia vaccinale sta portando i suoi frutti ma deve essere ulteriormente sviluppata. È quanto sottolineano i partiti, sollevati dalla diminuzione di casi di Covid 19 e di ricoveri. PLR e PS insistono sul fatto che il vaccino deve essere disponibile per tutti, Verdi e Alleanza del Centro invitano a non abbassare la guardia. Critica l’UDC, per la quale è incomprensibile che il Governo non si spinga oltre.

Il PLR accoglie con favore le decisioni annunciate oggi dal Consiglio federale, fra cui quella di levare la quarantena per le persone vaccinate e guarite. Il partito ritiene però che si potrebbero allentare prima le restrizioni, non appena i gruppi a rischio saranno vaccinati, perché l’attesa è particolarmente dannosa per il settore della ristorazione ogni giorno.

Secondo il PLR, la vaccinazione rimane l’unica opzione per permettere un ritorno alla normalità il più presto possibile. La formazione politica chiede pertanto un’ulteriore estensione della capacità di vaccinazione in modo che tutti gli adulti che lo desiderano possano essere vaccinati entro l’estate. Auspica inoltre che venga rispettata la scadenza per la creazione di un certificato Covid riconosciuto a livello internazionale entro la fine di giugno.

Anche il PS insiste sulla vaccinazione, che deve permettere di definire i prossimi passi di riapertura interna. Il partito nota però un certo ritardo in materia di parità, dato che non tutti hanno accesso alle risorse informatiche: «Tutti devono avere la stessa opportunità di ottenere il vaccino».

I socialisti sottolineano anche la necessità di una «giustizia vaccinale» a livello globale e «un maggiore impegno della Svizzera nella cooperazione internazionale». Il PS sostiene infine la sospensione dei brevetti sui vaccini.

Balthasar Glättli, presidente dei Verdi, considera «prudenti» e «comprensibili» le misure di apertura annunciate dal governo. Oltre alla vaccinazione, resta centrale il rispetto delle distanze, l’uso di mascherine, i test e la prudenza, aggiunge. «Altrimenti, gli alleggerimenti avranno l’effetto di un boomerang», scrive in un tweet. Bisogna continuare a contribuire a ridurre il numero di casi perché tra i più giovani il rischio di infezione è alto come in autunno, conclude.

Anche l’Alleanza del Centro pone l’accento sulla cautela. «Restiamo solidali. Prendiamo le nostre responsabilità. Manteniamo la coesione della Svizzera», scrive il partito in un tweet, chiedendo agli internauti se abbiano già prenotato una data per farsi vaccinare.

Per l’UDC è incomprensibile che il Consiglio federale non vada avanti, afferma il presidente del partito Marco Chiesa in una nota, aggiungendo che tutti gli scenari dell’orrore che l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e la task force volevano farci credere non si sono realizzati.

Al contrario, la pandemia è in ritirata, i numeri stanno crollando e sempre più persone sono vaccinate, rileva il ticinese, chiedendo quindi che le restrizioni siano finalmente revocate e che la gente possa di nuovo lavorare e vivere il più liberamente possibile con misure di protezione (igiene, mascherine, distanza, contact tracing).

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