I tamponi saranno a pagamento, ma le carte in tavola sono cambiate

la lotta alla pandemia

Dal prossimo 1. ottobre, come noto, la Confederazione non rimborserà più i test rapidi per gli asintomatici - La politica però non ci sta e chiede al Consiglio federale di tornare sulla propria decisione - Diversi i punti ancora da chiarire nella pratica

I tamponi saranno a pagamento, ma le carte in tavola sono cambiate
Dal 1. ottobre le tendine per i test gratuiti spariranno.  © cdt/chiara zocchetti

I tamponi saranno a pagamento, ma le carte in tavola sono cambiate

Dal 1. ottobre le tendine per i test gratuiti spariranno.  © cdt/chiara zocchetti

Prima la politica parlamentare a Berna. Poi una petizione online lanciata da un privato cittadino sulla piattaforma Campax. Il tema dei test gratuiti è tornato prepotentemente nell’agenda politica e sanitaria dei Cantoni. Sullo sfondo, la decisione del Consiglio federale che fissa al 30 settembre la fine del finanziamento dei test antigenici rapidi per gli asintomatici. Cosa significa? Che dal primo ottobre le persone che vorranno sottoporsi a un test dovranno farlo di propria tasca. Così ha deciso e comunicato il Governo federale lo scorso 11 agosto.

«Che restino gratuiti!»

Nel frattempo, però, le carte in tavola sono cambiate. Ne sono convinti i gruppi parlamentari a Berna, che sul tema hanno mostrato un’unanimità piuttosto rara in materia di pandemia. Secondo la maggioranza del Parlamento...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Svizzera
  • 1
  • 1