Il Black Friday divide: c’è chi vorrebbe abolirlo

Il sondaggio

Un consumatore svizzero su due non lo apprezza e farebbe volentieri a meno dello shopping sfrenato nell’ultimo venerdì di novembre

 Il Black Friday divide: c’è chi vorrebbe abolirlo
© EPA/MIGUEL GUTIERREZ

Il Black Friday divide: c’è chi vorrebbe abolirlo

© EPA/MIGUEL GUTIERREZ

Un consumatore svizzero su due non apprezza per nulla il Black Friday: il 51% degli svizzeri tedeschi e il 44% dei romandi sarebbero pronti ad abolirlo, emerge da un sondaggio pubblicato oggi dal portale Blackfridaydeals.ch.

Nel rilevamento - condotto dall’istituto Demoscope - emerge che chi critica la giornata di shopping con sconti speciali lo fa sulla base di svariate motivazioni, che vanno dall’eccesso del consumismo al riscaldamento globale, passando per l’attualità legata al coronavirus.

Le opinioni della popolazione possono anche essere messe in relazione al reddito e all’età. Nei nuclei familiari con entrate sotto i 5000 franchi l’idea di radiare il Black Friday ottiene solo il 44% dei consensi; la quota sale al 54% nelle economie domestiche che possono contare su 9000 franchi e più. Nella fascia dei 55-74.enni i due terzi farebbero volentieri a meno dello shopping sfrenato nell’ultimo venerdì di novembre, mentre lo stesso scetticismo è condiviso solo da una persona su tre fra i 15-34.enni.

In Svizzera il Black Friday è un fenomeno molto recente: la prima grande catena ad avervi puntato è stata Manor nel 2015. Ciò nonostante ha nel frattempo assunto un’importanza notevole per il commercio al dettaglio: negli ultimi anni è stato il giorno in cui i volumi di vendita si sono rivelati maggiori.

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