«Il Governo ha tradito il Paese, in Svizzera vige la legge marziale»

Discorso shock

Le autorità stanno esaminando il discorso del granconsigliere UDC David Beeler durante una manifestazione contro le misure anti-COVID a Rapperswil-Jona (SG) - Non sono mancati paragoni con il Terzo Reich e l’Olocausto e pesanti accuse alla polizia: «Picchia donne e anziani»

 «Il Governo ha tradito il Paese, in Svizzera vige la legge marziale»
©YouTube

«Il Governo ha tradito il Paese, in Svizzera vige la legge marziale»

©YouTube

La polizia sta esaminando il contenuto di un discorso pronunciato da un granconsigliere UDC del cantone di Svitto durante una manifestazione di oppositori alle misure sanitarie, sabato a Rapperswil-Jona (SG). Non si sa ancora se il Ministero pubblico del canton San Gallo avvierà un procedimento legale.

Nel suo discorso, David Beeler ha sostenuto che il Consiglio federale «ha tradito il Paese» e che in Svizzera vige la «legge marziale»: «I responsabili di questa pandemia dovrebbero essere portati davanti a una corte marziale», ha detto il rappresentante UDC, che si è lanciato in paragoni con il Terzo Reich e l’Olocausto. Ha pure affermato che la polizia «spara sui manifestanti e picchia le donne e gli anziani».

Sono in corso chiarimenti sulle affermazioni del deputato UDC, ha detto a Keystone-ATS Hanspeter Krüsi, portavoce della polizia cantonale sangallese, confermando una notizia diffusa dal portale «20min.ch». La polizia esaminerà il discorso e, a seconda dei risultati, informerà il Ministero pubblico. Ci vorranno alcuni giorni prima di sapere se verrà aperto un procedimento.

Beeler aveva già creato scompiglio al Parlamento di Svitto alla fine di settembre durante un dibattito sul personale sanitario. In quell’occasione aveva criticato le misure sanitarie contro il coronavirus. Il presidente del Parlamento alla fine lo ha interrotto. Per la manifestazione di sabato a Rapperswil-Jona, David Beeler ha annunciato di voler ripetere quello stesso discorso. Nella lista degli oratori dell’evento è stato presentato come membro del parlamento cantonale di Svitto con la menzione: «Da noi, nessuno toglie il microfono».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Svizzera
  • 1
  • 1