Il governo vodese si riorganizza

Losanna

Dopo l’elezione di domenica il Consiglio di Stato affida alla neoeletta Christelle Luisier il nuovo Dipartimento delle istituzioni e del territorio

Il governo vodese si riorganizza
Il nuovo Consiglio di Stato in posa davanti a chateau Saint-Maire. Da sinistra: il cancelliere Vincent Grandjean, Christelle Luisier, Cesla Amarelle, Philippe Leuba, Nuria Gorrite, Pascal Broulis, Beatrice Metraux e Rebecca Ruiz. ©Keystone

Il governo vodese si riorganizza

Il nuovo Consiglio di Stato in posa davanti a chateau Saint-Maire. Da sinistra: il cancelliere Vincent Grandjean, Christelle Luisier, Cesla Amarelle, Philippe Leuba, Nuria Gorrite, Pascal Broulis, Beatrice Metraux e Rebecca Ruiz. ©Keystone

Il Consiglio di Stato vodese cambia volto e per la fine della legislatura si riorganizza dopo l’elezione, avvenuta domenica, di Christelle Luisier. La neoeletta PLR dirigerà un «nuovo» Dipartimento delle istituzioni e del territorio (DIT).

Il governo ha infatti proceduto a una nuova composizione di due dipartimenti e alla ripartizione di alcune entità all’interno degli stessi dipartimenti «per consolidare alcune politiche trasversali e migliorare le sinergie», indica l’esecutivo in una nota odierna.

Il DIT di Luisier prende dunque il posto dell’attuale Dipartimento delle istituzioni e della sicurezza (DIS).

Béatrice Métraux (Verdi) sarà invece a capo del «neonato» Dipartimento dell’ambiente e della sicurezza (DES). In passato, l’ambiente era di competenza del Dipartimento dell’ambiente e del territorio (DTE, che andrà a scomparire).

«Per il resto, la denominazione e le responsabilità degli altri dipartimenti rimangono invariate», precisa il Consiglio di Stato vodese, così come gli altri membri conserveranno i rispettivi dipartimenti.

La decisione presa oggi dal governo entrerà in vigore il prossimo 18 marzo, quando Luisier integrerà ufficialmente l’esecutivo.

Oltre ai «neonati» DIT e DES, completano il Consiglio di Stato il Dipartimento della formazione, della gioventù e della cultura (DFJC, diretto dalla socialista Cesla Amarelle); della sanità e dell’azione sociale (DSAS, della socialista Rebecca Ruiz); dell’economia, dell’innovazione e dello sport (DEIS, del liberale-radicale Philippe Leuba); delle infrastrutture e delle risorse umane (DIRH, della socialista Nuria Gurrite) e infine quello delle finanze e delle relazioni esterne (DFIRE, del liberale-radicale Pascal Broulis).

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