Il lupo è una minaccia

Svizzera

Lo sostiene la Società svizzera di economia alpestre che chiede urgentemente una regolamentazione più pragmatica

Il lupo è una minaccia
© Keystone/Walter Bieri

Il lupo è una minaccia

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L’economia alpestre ha bisogno di un nuovo approccio per gestire il lupo, la cui ampia diffusione minaccia la forma di produzione più naturale e tradizionale della Svizzera: lo sostiene la Società svizzera di economia alpestre (SSEA) che chiede urgentemente una regolamentazione più pragmatica da parte degli uffici responsabili.

Ogni anno, circa 700’000 animali trascorrono l’estate sugli alpeggi, indica la SSEA in un comunicato odierno. A causa dell’ampia diffusione dei lupi e dell’aumento dei loro attacchi, molti alpeggi hanno riportato prematuramente a valle gli animali da reddito. Il predatore inoltre non attacca più solo i piccoli ruminanti ma anche i bovini, gli equidi ecc, precisa la nota. E i lupi imparano rapidamente ad aggirare le misure di protezione delle greggi.

L’economia alpestre non è favorevole all’eradicazione del lupo, tuttavia lo sviluppo della popolazione del predatore è esponenziale e non c’è modo al momento di appiattire tale curva. La situazione ha raggiunto un punto culminante nel 2020 e sembra aggravarsi nel 2021, puntualizza la SSEA.

La legge sulla caccia deve essere orientata al futuro, e in tal senso deve essere possibile regolare il numero di grandi predatori. È importante che gli alpicoltori trovino soluzioni per poter continuare a utilizzare i loro pascoli. E che i lupi - attraverso misure mirate - temano la vicinanza dell’uomo, degli insediamenti e degli animali da reddito, in modo da assicurare efficacemente la protezione delle greggi.

Gli alpeggi - sottolinea ancora la SSEA - dipendono dalle persone che vi affidano i loro animali. E gli allevatori non li mettono dove potrebbero essere attaccati dal lupo. Ma se un alpe non ha più bestiame è destinato a scomparire.

Per gli alpicoltori, che hanno la responsabilità di occuparsi di questi animali, la presenza del predatore crea una enorme pressione: se, nonostante tutti i loro sforzi, il bestiame viene ucciso dai lupi, le loro condizioni di lavoro diventano rapidamente insostenibili. Tutto ciò rende quasi impossibile trovare personale adatto, indica la SSEA.

Senza contare che per molti alpeggi i costi finanziari e il carico di lavoro aggiuntivo per il personale legati alla protezione delle greggi non sono sostenibili a lungo termine.

L’economia alpestre è parte integrante dell’agricoltura di montagna e dell’agricoltura svizzera in generale. Senza di essa, le aziende agricole e gli altri settori industriali andrebbero persi. Questo colpirebbe in particolare le catene di produzione naturali e tradizionali, conclude la SSEA.

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