Il matrimonio per tutti è realtà, referendum permettendo

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Le Camere hanno approvato la modifica del Codice civile per permettere alle coppie gay di unirsi in matrimonio - Ecco tutte le principali decisioni prese durante la sessione invernale

Il matrimonio per tutti è realtà, referendum permettendo
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Il matrimonio per tutti è realtà, referendum permettendo

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Benché condizionata dalla pandemia di coronavirus, la sessione invernale conclusasi oggi passerà probabilmente alla Storia per la decisione delle Camere di aprire l’istituto del matrimonio alle coppie omosessuali. Non si può però escludere che contro questa modifica del Codice civile venga lanciato il referendum.

A suscitare le maggiori resistenze in aula è stata la possibilità per le coppie lesbiche di accedere alla donazione di sperma. Tutte le donne sposate potranno farvi ricorso, indipendentemente dall’orientamento sessuale. Il bambino avrà tuttavia il diritto di conoscere la sua ascendenza. La moglie della madre sarà registrata anch’ella come madre del bambino solo in caso di donazione di sperma. Inoltre, la moglie della madre del bambino non dovrebbe poter contestare la maternità dopo una donazione di sperma alla partner.

Le grandi linee del disegno di legge prevedono che le attuali disposizioni che regolano il matrimonio si applicherebbero in futuro anche a quelli fra persone dello stesso sesso. Di conseguenza, non sarà più possibile costituire nuove unioni domestiche registrate.

I partner che hanno contratto un’unione domestica registrata, qualora questa revisione dovesse entrare in vigore, potranno comunque continuare a restare vincolati da tale istituto giuridico. Allo stesso tempo, chi lo desidera potrà convertire l’unione domestica registrata in matrimonio senza inutili ostacoli burocratici.

Cambiare sesso sarà più facile

Un altra decisione «delicata» adottata dal parlamento riguarda la possibilità concessa alle persone transgender e intersessuali di cambiare sesso nel registro di stato civile senza dover passare, come oggi, davanti a un giudice.

Il punto controverso tra le due Camere riguardava il cambiamento del sesso dei minorenni. Alla fine ha prevalso una soluzione di compromesso: il consenso dei genitori o del rappresentante legale sarà necessario per i giovani sotto i 16 anni.

Stando al disegno di legge, per cambiare sesso sarebbe sufficiente una semplice dichiarazione, senza altre condizioni, come un esame medico. Se la persona interessata è sposata, il matrimonio rimane valido. Lo stesso discorso si applica alle unioni domestiche registrate e pure i rapporti di filiazione resteranno immutati. Il disegno non mette in questione la struttura binaria del sesso (maschile/femminile): non introduce una terza categoria di genere.

Parti difficili

Il parlamento ha anche stabilito che le future puerpere, i cui figli dovranno restare in ospedale per almeno tre settimane dopo la nascita, beneficeranno di un prolungamento dell’indennità di maternità.

Il disegno di legge riguardante la modifica della legge sulle indennità di perdita di guadagno prevede spese supplementari per circa 6 milioni di franchi.

Diritto successorio

Il Parlamento ha anche adottato un altro dossier importante che attendeva di essere liquidato: la riforma del diritto successorio, grazie alla quale si vuole tener meglio conto delle nuove situazioni familiari.

Il punto maggiormente controverso riguardava la possibilità per i coniugi, prevista dalla legge attuale, di stipulare un contratto in base al quale viene ceduto al partner, in caso di morte, più della metà di quanto legalmente stipulato. Il Consiglio nazionale voleva lasciare le cose come stanno. Secondo i «senatori» e il Governo, agendo in tal modo si può arrecare pregiudizio ai figli. Per questo si è voluto la questione nella legge, con una soluzione che favorisce il coniuge superstite, ciò che dovrebbe corrispondere al desiderio della maggior parte dei testatori.

La revisione del diritto successorio si è resa necessario perché le attuali norme hanno più di 100 anni e non corrispondono più alle moderne relazioni e strutture familiari. Attualmente i figli, il coniuge o il partner registrato e, in alcuni casi anche i genitori, hanno diritto a una quota minima della successione.

Al centro della revisione vi è la riduzione di queste porzioni legittime attribuite per legge ai discendenti, nonché la soppressione di quella dei genitori. In questo modo il testatore può disporre più liberamente del suo patrimonio, ad esempio beneficando in misura maggiore il partner di fatto o i suoi figli.

Contrassegno autostradale

Dal 2022, gli automobilisti potranno scegliere fra l’attuale «vignetta» adesiva e quella in versione digitale e il costo rimarrà invariato a 40 franchi.

Per quanto riguarda i controlli automatizzati, quest’ultimi potranno essere realizzati tramite impianti fissi o dispositivi mobili, ma dovranno essere soltanto sporadici. l’Amministrazione federale delle dogane potrà rilasciare la «vignetta» solo nelle zone di frontiera, e non più all’estero. I turisti potranno continuare ad acquistare l’adesivo al confine o su internet. Tale soluzione dovrebbe consentire di risparmiare 8 milioni di franchi.

Canone radiotelevisivo

Il Parlamento ha anche stabilito che, in futuro, le società semplici non dovranno pagare il canone radiotelevisivo. Se non sarà lanciato il referendum, l’esenzione dal canone entrerà in vigore separatamente con effetto retroattivo a inizio gennaio 2021.

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