Il settore degli eventi grida aiuto

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Gli organizzatori chiedono un sostegno finanziario immediato alla Confederazione per rimanere a galla e non chiudere i battenti

Il settore degli eventi grida aiuto
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Il settore degli eventi chiede alla Confederazione sostegno finanziario immediato per le aziende del ramo. La clausola per i casi di rigore contenuta nella legge Covid-19 deve essere applicata al più presto.

L’aiuto dovrebbe idealmente arrivare ancora in questo autunno, scrivono i rappresentanti del settore in un comunicato odierno. Il timore è che il sostegno arrivi troppo tardi, poiché le aziende stanno finendo i fondi. Secondo un sondaggio effettuato in settembre, la metà delle società calcola che senza finanziamenti dovrà chiudere i battenti.

Gli organizzatori di grandi eventi non capiscono i divieti piovuti in diversi cantoni, quando i concetti di protezione elaborati sono stati giudicati buoni e non si sono registrati contagi in questo tipo di avvenimenti. Un segnale positivo in questo senso è perlomeno arrivato dal Canton Zurigo, che ha rinunciato a un blocco dei grandi eventi, viene sottolineato nella nota.

Secondo la legge Covid-19 la Confederazione può intervenire nei casi di rigore, ovvero quando il fatturato annuo di un’azienda risulta inferiore al 60% di una media pluriennale. Il Cantone interessato deve partecipare alla metà del finanziamento. L’azienda, dal canto suo, deve dimostrare che prima della pandemia gli affari permettevano di sopravvivere.

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