«Il termine “inquietante” non l’ho scelto a caso»

Coronavirus

Intervista a Pascal Strupler, direttore dell’Ufficio federale di sanità pubblica: «L’aumento dei casi? Un segnale che dobbiamo sorvegliare con molta attenzione»

«Il termine “inquietante” non l’ho scelto a caso»
© Keystone/Alessandro della Valle

«Il termine “inquietante” non l’ho scelto a caso»

© Keystone/Alessandro della Valle

Pascal Strupler è, dal 2010, direttore dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Prima di lasciare la carica - a fine settembre - a Anne Lévy, deve ancora vedersela per tre mesi con il coronavirus. Sabato ha fatto discutere un suo tweet, in cui definiva come inquietante la tendenza a crescere dei nuovi casi di COVID-19. Da noi raggiunto, dice di più: «Abbiamo affiancato all’allentamento delle misure molti richiami alla prudenza e al rispetto delle regole di igiene e di distanziamento sociale. Il ritrovato gusto della libertà è piacevole: la popolazione ha una gran voglia di approfittarne pienamente. Ma la tendenza all’aumento del numero di nuovi casi è, proprio in questo contesto, un segnale che dobbiamo sorvegliare con molta attenzione. Bisogna quindi ridurre al minimo le potenziali...

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