In piazza contro la violenza sulle donne

Diritti

Su invito del movimento «Collectif de la grève féministe» centinaia di persone si sono riunite a Ginevra, Losanna, Zurigo e Basilea: «In Svizzera ogni due settimane e mezzo una donna perde la vita»

 In piazza contro la violenza sulle donne
©KEYSTONE/Martial Trezzini

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(Aggiornato alle 21.40) Su invito del movimento «Collectif de la grève féministe», un centinaio di persone si è riunito questa sera a Ginevra e circa 300 a Losanna per manifestare contro le violenze sessiste e sessuali nei confronti delle donne.

Nella città di Calvino, sulla piazza Bel-Air, un’oratrice ha ricordato come dall’inizio dell’anno, in Svizzera, 25 donne siano state uccise dal loro coniuge o compagno. Ciò significa che ogni due settimane e mezzo una donna perde la vita. «A Ginevra, la polizia registra inoltre due denunce al giorno per conflitti familiari e violenze coniugali», ha aggiunto.

Ma i femminicidi rappresentano soltanto la punta dell’iceberg. Il «Collectif de la grève féministe» ha sottolineato come le violenze patriarcali comprendano insulti, umiliazioni, controllo, molestie, abusi psicologici e violenze fisiche. «Il patriarcato uccide e stupra ogni giorno», ha dichiarato un’altra oratrice.

Diverse donne hanno preso la parola per deplorare la mancanza di mezzi per combattere le violenze sessiste e sessuali nonché le lacune nella formazione professionale del personale di polizia, giustizia, sanità e insegnamento. Hanno inoltre invitato le autorità a una vera politica di prevenzione.

Edifici illuminati di arancione

Anche nel canton Vaud sono state organizzate marce notturne in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in particolare a Losanna, Yverdon-les-Bains e a Morges.

Nel capoluogo vodese, circa 300 persone si sono riunite sulla piazza della Riponne. Organizzato dal «Collectif vaudois de la grève féministe», il corteo si è snodato per le vie cittadine, lungo un percorso autorizzato e scortato dalla polizia.

Manifestazioni di sono avute pure nella Svizzera tedesca, ad esempio a Zurigo e Basilea. Mentre la maggioranza delle dimostrazioni si è svolta senza incidenti, la polizia cantonale di Basilea Città ha riferito su Twitter di imbrattamenti con spray nel corso di una manifestazione non autorizzata. Ai partecipanti è stato bloccato l’accesso al mercato di Natale.

In diverse città e comuni del paese edifici sono stati illuminati di arancione, simbolo della campagna internazionale contro le violenze fatte alle donne. A Berna hanno partecipato anche diverse ambasciate, tra cui la rappresentanza dell’Unione europea.

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