«In Svizzera l’agricoltura va già nella giusta direzione»

Iniziative antipesticidi

Sulla votazione del 13 giugno il mondo contadino si divide - Per Adrian Feitknecht, della Masseria Ramello di Cadenazzo, i due testi volti a diminuire l’uso di prodotti fitosanitari non sono solo radicali, ma anche controproducenti

«In Svizzera l’agricoltura va già nella giusta direzione»
© CdT/Archivio

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Per Adrian Feitknecht, titolare della Masseria Ramello di Cadenazzo, è chiaro cosa votare il 13 giugno: no all’iniziativa popolare «Per una Svizzera senza pesticidi sintetici» e no all’iniziativa popolare «Per acqua potabile pulita e cibo sano». Le due soluzioni in votazione, dice, «mettono gli agricoltori con le spalle al muro». La prima chiede un divieto generale di pesticidi sintetici, incluso il divieto di importare derrate alimentari contenenti pesticidi sintetici o per la cui produzione sono stati utilizzati questi prodotti. La seconda vuole concedere gli aiuti diretti della Confederazione unicamente agli agricoltori che non fanno uso profilattico di antibiotici, che non usano pesticidi e che sono in grado di nutrire tutto il loro bestiame con foraggio prodotto nella loro azienda.

Se il...

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