In Svizzera si confermano meno nascite e più divorzi

Demografia

I matrimoni, 38.200 nel 2019, sono calati in media del 6,2%; con una regressione un po’ minore fra svizzeri (-4,6%) e coppie miste rispetto (-5,1%) e più pronunciata tra i cittadini stranieri (-13,1%)

In Svizzera si confermano meno nascite e più divorzi
© CDT/CHIARA ZOCCHETTI

In Svizzera si confermano meno nascite e più divorzi

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L’anno scorso in Svizzera c’è stato un lieve aumento del numero di morti e di divorzi, mentre nascite e matrimoni sono calati in modo nettamente più deciso rispetto al 2018. È quanto risulta dai dati provvisori dell’Ufficio federale di statistica (UST) sul movimento naturale della popolazione, pubblicati oggi.

Nel 2019 sono morte 67.300 persone, 200 in più rispetto all’anno prima (+0,3%). Un’evoluzione dovuta essenzialmente all’invecchiamento della popolazione, sottolinea l’UST. L’aumento fra gli uomini e fra le donne è stato rispettivamente di +0,2 e +0,5%. Tra le persone di 65 anni o più, il numero di decessi è cresciuto dell’1,4%, da 58.300 a 59.100. Il rialzo generale si è registrato in metà dei Cantoni, anche in Ticino dove i morti sono stati 3219.

Nel contempo la popolazione è stata poco prolifica: le nascite sono passate da 87.900 a 84.000 (-4,4%). Fa eccezione il canton Giura, dove sono venuti alla luce 693 bebè, ben 29 in più dell’anno prima (+4,2%). Il numero di nuovi nati è rimasto stabile in Appenzello Interno e Neuchâtel, mentre è diminuito in tutti gli altri Cantoni. In Ticino si sono registrate 2455 nascite. L’età media della madre alla nascita del primo figlio continua a crescere, e nel 2019 ha raggiunto i 31 anni.

Quasi un figlio su cinque è stato messo al mondo da genitori non sposati: in totale 21’900 nel 2019 (-3,2%). Al contempo, il numero di riconoscimenti di paternità è diminuito a 21.500 (-1,8%).

I matrimoni, 38.200 nel 2019, sono calati in media del 6,2%; con una regressione un po’ minore fra svizzeri (-4,6%) e coppie miste rispetto (-5,1%) e più pronunciata tra i cittadini stranieri (-13,1%). In controtendenza sono stati solo quattro cantoni: Appenzello Interno ed Esterno, Uri e Sciaffusa. L’unione domestica registrata è stata scelta da 645 coppie, con una regressione del 7,9% a livello nazionale. Il loro numero però è aumentato in undici cantoni, tra i quali il Ticino (27).

Quanto ai divorzi, in aumento dello 0,4% rispetto all’anno precedente, ne sono stati pronunciati 16.600. Crescono in particolare quelli tra coniugi stranieri (a 4300, +10,4%), mentre sono attualmente in calo quelli fra coniugi svizzeri e coppie composte da una persona di nazionalità svizzera e un’altra di nazionalità straniera. Il Ticino (712 divorzi) è fra i quindici cantoni che presentano un aumento superiore alla media svizzera.

La durata media di un matrimonio al momento del divorzio continua a essere di 15 anni. Se il comportamento della popolazione osservato nel 2019 dovesse confermarsi in futuro, secondo una stima provvisoria dell’UST, due matrimoni su cinque (40,4%) potrebbero concludersi con un divorzio.

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