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Informatica, per il lavoro notturno e domenicale non serve attendere il permesso

Il personale che si occupa di tecnologie dell'informazione e della comunicazione potrà lavorare di notte o di domenica senza che la propria azienda abbia prima ottenuto un permesso

Informatica, per il lavoro notturno e domenicale non serve attendere il permesso
Archivio CdT

Informatica, per il lavoro notturno e domenicale non serve attendere il permesso

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BERNA - Il personale che si occupa di tecnologie dell'informazione e della comunicazione potrà lavorare di notte o di domenica senza che la propria azienda abbia prima ottenuto un permesso. È una delle due novità decise oggi dal Consiglio federale e contenute nella revisione di un'ordinanza concernente la legge sul lavoro.

Le modifiche, elaborate in collaborazione con le parti sociali interessate, entreranno in vigore dal prossimo 1. aprile. Il lavoro notturno e domenicale consentito dalla disposizione speciale deve essere necessario per eliminare perturbazioni a un'infrastruttura informatica o di rete, oppure per garantirne la manutenzione, scrive il governo in un comunicato.

La seconda novità riguarda l'adeguamento dell'articolo relativo agli impiegati attivi nel servizio alla clientela in alberghi, ristoranti e caffè. A condizione che una serie di requisiti per la protezione del personale coinvolto sia rispettata, la settimana lavorativa potrà essere estesa a sette giorni.

È stata inoltre inserita la possibilità di organizzare diversamente la semigiornata libera settimanale, facendola iniziare alle 14.30 e non più alle 14.00. In questo modo, sottolinea l'esecutivo, si risponderà meglio alle esigenze specifiche del settore della ristorazione.

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