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Keystone-ATS, previsioni positive dopo il ridimensionamento

Dopo i tagli effettuati lo scorso anno, l’agenzia stampa svizzera affronta i bilanci e fa le sue previsioni in vista del 2020

Keystone-ATS, previsioni positive dopo il ridimensionamento
Foto Keystone

Keystone-ATS, previsioni positive dopo il ridimensionamento

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BERNA - La 125.esima assemblea generale dell’agenzia di notizie Keystone-ATS, riunita oggi a Berna, ha preso atto di un difficile esercizio 2018. Tuttavia, per il 2020, i proprietari dell’agenzia sono cautamente ottimisti. La difficile situazione di mercato ha portato ad un «doloroso ridimensionamento», soprattutto nelle redazioni, ha dichiarato il presidente del Consiglio di amministrazione Ueli Eckstein. «Le misure messe in atto erano tuttavia inevitabili per assicurare un futuro all’azienda».

Date le continue trasformazioni strutturali del settore dei media la società - nata dalla fusione nel 2018 tra l’Agenzia telegrafica Svizzera (ATS) e l’agenzia fotografica Keystone - dovrà continuare ad affrontare grandi sfide anche nei prossimi anni. «Ciononostante, alla luce delle misure già adottate, vedo con cauto ottimismo le prospettive per il 2020. Keystone-ATS è sulla strada giusta», ha detto Ueli Eckstein.

L’agenzia porrà un forte accento sull’innovazione e sulla multimedialità. Nella redazione centrale di Berna e nelle regioni sono in corso numerosi progetti per realizzare una produzione integrata di contenuti multimediali.

Perdita di quasi 2 milioni di franchi

L’Assemblea generale ha concesso il discarico alla direzione e al Consiglio di amministrazione composto da dieci membri, che non ha subito modifiche. I ricavi per 2018 della società ammontano a 43,23 milioni di franchi. Il risultato annuo presenta un utile di 330’000 franchi, ma una perdita d’esercizio di quasi due milioni di franchi.

In questo difficile contesto, Impressum e Syndicom hanno contestato il pagamento di dividendi per 1,4 milioni. I due sindacati hanno invitato l’azienda a investire nel personale per correggere la situazione di carenza di effettivi che potrebbe influire sulla qualità del servizio giornalistico.

Il portavoce di Keystone-ATS, Iso Rechsteiner, ha però affermato che non si tratta di un dividendo, ma della liquidazione finale della fusione tra gli ex azionisti. L’agenzia austriaca APA, nuova azionista di maggioranza dell’agenzia, non beneficia di questo versamento.

Il sostegno sui banchi del Parlamento

I dividendi dell’ATS sono stati un tema anche in Parlamento martedì scorso durante la tradizionale «ora delle domande» al Consiglio federale. Il consigliere nazionale Stefan Müller-Altermatt (PDC/SO) si era detto sorpreso, in considerazione del contributo di 2 milioni di franchi che la Confederazione ha concesso all’agenzia da quest’anno, quale aiuto per sostenere la produzione di informazioni provenienti dalle regioni.

In risposta, la ministra delle comunicazioni Simonetta Sommaruga aveva sottolineato che si tratta di un aiuto finanziario sulla base di un mandato di prestazioni, e che non può essere utilizzato per versare dividendi agli azionisti. Inoltre i dividendi riguardano il 2018, mentre l’accordo sul mandato di prestazioni tra Confederazione e Keystone-ATS affinché quest’ultima fornisca il suo servizio di base nelle tre lingue è valido soltanto dal 2019. Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti e delle comunicazioni (DATEC), aveva aggiunto, osserverà attentamente la situazione e verificherà che il mandato di prestazioni sia garantito anche in futuro.

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