«L’85% degli immigrati non è affatto necessario sul mercato del lavoro»

L’INTERVISTA

L’immigrazione, il mercato del lavoro, il ritorno ai contingenti, le misure di accompagnamento, l’esempio della Brexit e la replica a Peter Spuhler - Parla la consigliera nazionale e vicepresidente dell’UDC Magdalena Martullo-Blocher in vista della votazione sull’iniziativa per la limitazione

 «L’85% degli immigrati non è affatto necessario sul mercato del lavoro»
La consigliera nazionale grigionese e vicepresidente dell’UDC è anche la CEO di EMS-Chemie.  © Keystone/Jean-Christophe Bott

«L’85% degli immigrati non è affatto necessario sul mercato del lavoro»

La consigliera nazionale grigionese e vicepresidente dell’UDC è anche la CEO di EMS-Chemie.  © Keystone/Jean-Christophe Bott

Signora Martullo-Blocher, la pandemia non ci ha forse dimostrato che non saremmo ad esempio in grado di occuparci di tutti i cittadini bisognosi di cure o di costruire strade, se non avessimo in Svizzera nessun o poco personale estero?

«Nessuno intende impedire ogni accesso al personale estero. Lo scopo dell'iniziativa per la limitazione è quello di poter ritornare a decidere autonomamente chi potrà immigrare nel nostro Paese e chi no. In Ticino solo un frontaliere su otto esercita una professione in cui non ci sono disoccupati indigeni! L'85% degli immigrati non è affatto necessario al mercato del lavoro, al contrario questa pressione spinge i lavoratori residenti verso la disoccupazione. Prima i nostri: dobbiamo prima di tutto prenderci cura della nostra popolazione. Una professoressa ticinese...

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