«L’accesso alle cure palliative va migliorato»

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Secondo un rapporto adottato dal Consiglio federale i professionisti del settore devono provvedere affinché i pazienti e i loro familiari siano in grado di prendere decisioni autonome

«L’accesso alle cure palliative va migliorato»
©Shutterstock.com

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L’assistenza e il trattamento delle persone in fin di vita va migliorato, ad esempio assicurando l’accesso alle offerte di cure palliative. I professionisti del settore devono inoltre provvedere affinché i pazienti e i loro familiari siano in grado di prendere decisioni autonome. È quanto prevede un rapporto adottato oggi dal Consiglio federale.

Malgrado negli scorsi anni siano già state attuate con successo numerose misure, le offerte di cure palliative non sono ancora sufficientemente integrate nell’assistenza sanitaria, afferma il rapporto. Non tutti i gruppi di pazienti hanno lo stesso accesso a queste offerte.

Un esempio di questa situazione lo fornisce la pandemia di Covid-19: malgrado il maggior numero di decessi è avvenuto tra gli ultraottantenni, i professionisti delle cure palliative sono stati raramente coinvolti nelle case di cura.

In futuro, per affrontare la pandemia dovranno essere considerate maggiormente le esigenze delle persone morenti e dei loro familiari. Inoltre gli obiettivi terapeutici dovranno essere chiariti e stabiliti precocemente con pazienti e parenti, in particolare nelle case di cura.

Tali misure andranno attuate insieme ai Cantoni e agli attori interessati nel quadro della Piattaforma nazionale cure palliative. Quest’ultima assicura il coordinamento e l’interconnessione a livello nazionale.

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