L’anno scolastico non sarà prolungato

Emergenza e istruzione

La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDEP) ha adottato ieri questi e altri principi comuni in modo da sviluppare soluzioni armonizzate a livello nazionale

 L’anno scolastico non sarà prolungato

L’anno scolastico non sarà prolungato

L’anno scolastico non sarà prolungato. Per i bambini delle scuole dell’obbligo sarà considerato pienamente valido. Nel livello secondario II - liceo, scuole universitarie professionali o specializzate - gli allievi otterranno i loro certificati con sufficiente anticipo per poter iniziare gli studi o il lavoro in autunno.

La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDEP) ha adottato ieri questi e altri principi comuni in modo da sviluppare soluzioni armonizzate a livello nazionale, indica in una nota odierna, precisando che la loro attuazione è di competenza cantonale.

Per quanto riguarda la scuola dell’obbligo, l’anno sarà convalidato integralmente in tutti i Cantoni, anche se attualmente l’insegnamento si svolge a distanza e anche se il Consiglio federale dovesse prendere nuove misure. I calendari scolastici rimarranno pertanto validi. Inoltre, le vacanze non saranno sfruttate per l’insegnamento.

Per i diplomati del livello secondario II la possibilità di cominciare degli studi superiori «è garantita», rileva la CDEP. Nel caso della formazione professionale, la questione della procedura di qualificazione sarà risolta in accordo con la Confederazione e le parti sociali. La protezione e la salute degli apprendisti resta «una priorità assoluta», osserva la CDEP.

Una decisione sulle modalità di emissione dei certificati sarà presa al più tardi all’inizio di maggio. Vari scenari sono attualmente in fase di elaborazione. La decisione dipenderà dallo sviluppo della pandemia.

Le pagelle saranno emesse per tutti gli anni scolastici. Indicheranno che l’insegnamento ha avuto luogo a distanza durante il periodo della pandemia di coronavirus.

Entro la fine di aprile, i Cantoni dovranno emanare disposizioni sul passaggio dal livello primario al livello secondario I e dal livello secondario I al livello secondario II, aggiunge la CDEP.

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