L’auto elettrica? Non per tutti

Mobilità sostenibile

A partire dal 2035, secondo il green deal dell’Unione europea, le vetture di nuova produzione dovranno ridurre del 100% le emissioni di CO2 – La Svizzera è sulla buona strada ma, come ci conferma Valérie Durussel del TCS, le criticità non mancano: come la mettiamo ad esempio con chi abita in un condominio?

L’auto elettrica? Non per tutti
© CdT/Chiara Zocchetti

L’auto elettrica? Non per tutti

© CdT/Chiara Zocchetti

Una svolta. Epocale. Parliamo del green deal europeo o, se preferite, del patto verde. Un insieme di iniziative promosse dalla Commissione europea allo scopo di raggiungere l’agognata neutralità climatica nel nostro continente entro il 2050. Nello specifico, rispetto ai livelli attuali le emissioni di CO2 delle vetture di nuova produzione dovranno diminuire del 55% a cominciare dal 2030 e del 100% dal 2035. Un obiettivo ambizioso, non c’è che dire. L’automobile con il motore a combustione, dunque, sembrerebbe avere pochissimi chilometri di strada davanti a sé. Ma è davvero così? O meglio: il mercato saprà rispondere alle sollecitazioni dell’Unione europea? E ancora: che succederà in Svizzera?

Abbiamo girato queste e molte altre domande a Valérie Durussel, portavoce del Touring Club Svizzero...

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