«L’esercito si prepara per un eventuale intervento in Ticino»

Pandemia

Nuova conferenza stampa con i tecnici della Confederazione sulla situazione legata alla crisi da coronavirus - L’obiettivo della task force è dimezzare le cifre ogni due settimane

«L’esercito si prepara per un eventuale intervento in Ticino»
Yvon Langel. ©KEYSTONE/Anthony Anex

«L’esercito si prepara per un eventuale intervento in Ticino»

Yvon Langel. ©KEYSTONE/Anthony Anex

Il punto informativo odierno degli esperti della Confederazione mira ad aggiornare ancora una volta la popolazione in merito alla pandemia da coronavirus. All’incontro a Berna saranno presenti Martin Ackermann, presidente della task force nazionale COVID-19, Rudolf Hauri, medico cantonale di Zurigo e presidente dell’Associazione dei medici cantonali, Nora Kronig, vicedirettrice della Divisione affari internazionali dell’UFSP, Yvon Langel, comandante dell’esercito, Virginie Masserey, responsabile della Sezione malattie infettive presso l’UFSP, Andreas Stettbacher, delegato del Consiglio federale per il Servizio medico coordinato.

IL VIDEO

LA CONFERENZA STAMPA

«Bisogna invertire la tendenza», ha detto Masserey in apertura di conferenza stampa. Mostrando i grafici relativi allo sviluppo della pandemia in Svizzera, la responsabile della Divisione malattie trasmissibili dell’UFSP ha osservato che vi è una stabilizzazione «ma a livelli molto alti e per questo serve prestare ancora molta attenzione».

Masserey ha poi invitato chiunque notasse sintomi influenzali a farsi testare e a contattare fin da subito le persone con cui è entrato in contatto, senza attendere che sia il servizio di tracing a imporlo.

L’esercito si prepara per il Ticino

Langel ha spiegato l’impegno dell’esercito: attualmente sono impiegati 500 soldati (300 direttamente nell’assistenza sanitaria, 200 nella logistica). C’è la possibilità, come deciso dal Consiglio federale, di mobilitare fino a 2.500 militari in sostegno ai Cantoni, fino al prossimo mese di marzo. Ci sono circa 600 volontari che si sono annunciati nel frattempo. Langel ha ricordato che si cerca personale di cucina e che tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell’esercito. L’esercito viene mobilitato a sostegno delle strutture ospedaliere nei cantoni che ne fanno richiesta, ha detto Langel. Tutti i cantoni della Svizzera romanda, ad eccezione di Neuchâtel e del Giura, ricevono l’aiuto dell’esercito e nel frattempo «sono in corso i preparativi per un eventuale intervento in Ticino».

«I contagi avvengono nel settore privato»

Il presidente dell’Associazione dei medici cantonali, Rudolf Hauri, ha fatto sapere che attualmente sono già numerosi i pazienti che vengono trasferiti da un cantone all’altro per essere curati. «Stabilizzando la curva anche il tracciamento dei contatti potrebbe anche essere condotto in modo più affidabile», ha detto annotando che molte infezioni si verificano ancora nel settore privato. Ha quindi pure lui invitato alla massima prudenza, in particolare per le festività di fine anno e per lo svago dopo una giornata sulle piste da sci. «Ma il Natale si può festeggiare, con un po’ di prudenza coi nonni», ha detto. Le capacità di test sono buone: «È iniziata anche l’introduzione dei test antigenici», ha detto Hauri.

«Valori positivi, ma vogliamo dimezzarli»

Il valore R0 è di 0,86. «Questo è positivo» ha detto Ackermann. «Tuttavia, questo valore è probabilmente un po’ più alto nella realtà. Inoltre, il numero di decessi e l’occupazione dei letti nelle unità di terapia intensiva è ancora in aumento, anche se il tempo di raddoppio è diminuito». Per la Task force nazionale c’è ora un nuovo obiettivo: dimezzare ogni due settimane il numero di nuovi casi. Se questo dimezzamento si avverasse, la Svizzera arriverebbe al 2021 con 500 casi. «Pensatelo come un Tour de Suisse», ha detto Ackermann. Per il momento l’obiettivo sarà raggiunto con le misure in vigore: la task force si è astenuta dal proporne di nuove. «Dobbiamo intensificare i nostri sforzi. Tutte le misure esistenti devono essere mantenute», ha detto Ackermann.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Svizzera
  • 1
  • 1