L’identikit degli «invisibili» in una delle città più ricche

Società

Chi sono i nuovi poveri che a Ginevra affrontano ore in fila per una borsa di prodotti alimentari? - Uno studio realizzato dall’università svela il loro profilo e misura il polso di un’emergenza sociale senza precedenti

 L’identikit degli «invisibili» in una delle città più ricche
©KEYSTONE/Martial Trezzini

L’identikit degli «invisibili» in una delle città più ricche

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È donna, straniera, senza permesso di soggiorno e lavora in nero nelle case dei ginevrini. Era soprattutto lei ad affrontare nella scorsa primavera a Ginevra le lunghe code in attesa di una spesa del valore di appena venti franchi. Era, e rimane tuttora, il volto in prima linea degli «invisibili», la fascia più fragile della popolazione, a cui è venuto meno, a causa del coronarivus, lo striminzito reddito che le permetteva di sopravvivere.

Distribuzione del cibo

La distribuzione di pasta, riso e cibi in scatola, in una delle città più ricche del mondo, aveva stupito persino il «New York Times», che ha consacrato all’insolito episodio una delle pagine più vibranti. Ma non c’era soltanto una «lei» nelle interminabili file al centro sportivo dei Vernets, adibito a riparo cittadino per i più vulnerabili....

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