L’iniziativa 99% è fallita

VOTAZIONI FEDERALI

La Svizzera si tinge di rosso, il 64.9% dei votanti ha detto «no» – La GISO: «È certamente una delle iniziative più radicali che abbiamo lanciato, ma è stato comunque un successo e ora c’è spazio per un’altra iniziativa»

L’iniziativa 99% è fallita
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L’iniziativa 99% è fallita

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Aumentare le imposte per i più ricchi in modo da sgravare i piccoli e medi redditi, ovvero quelli del 99% della popolazione. È questo il principio alla base dell’iniziativa popolare «Sgravare i salari, tassare equamente il capitale», rinominata «Iniziativa 99%». Per assicurare una migliore distribuzione della ricchezza, l’iniziativa lanciata dalla Gioventù socialista (GISO) prevede un’imposizione del 150% della parte del reddito da capitale - come interessi, dividendi, utili sulle azioni o affitti (una volta dedotti i costi di manutenzione e gestione) - superiore a una soglia definita per legge e non precisata nel testo. Per gli oppositori, invece, si tratta di un’iniziativa «assolutamente anti-imprenditoriale». Secondo gli ultimi sondaggi di SSR e 20 minuti/Tamedia si delinea un chiaro «no».

LA DIRETTA

AGGIORNAMENTO 16.06 - Secco rifiuto popolare
Nessuna chance oggi per per l’iniziativa 99% dei giovani socialisti (GISO): la proposta di tassare maggiormente il capitale per sgravare il lavoro è stata respinta dal 64,9% dei votanti e da tutti i Cantoni. I sondaggi della vigilia avevano previsto abbastanza precisamente l’esito dello scrutinio e sin dallo spoglio dei primi comuni e cantoni si è capito che il risultato non sarebbe mai stato in bilico. A conti fatti l’iniziativa «sgravare i salari, tassare equamente il capitale» è stata approvata da 986.901 persone, mentre i contrari sono stati 1.823.056. La partecipazione si è attestata al 51,6%.

AGGIORNAMENTO 14.09 - L’iniziativa è ufficialmente fallita
Ora è ufficiale, l’iniziativa popolare «sgravare i salari, tassare equamente il capitale» è fallita: la proposta dei giovani socialisti è stata infatti respinta dalla maggioranza dei cantoni. L’opposizione più decisa è giunta dal canton Svitto (76,6% di no), mentre i più favorevoli si sono rivelati gli elettori del Giura (46,9% di sì). I Grigioni hanno affossato il progetto (70,8% di no), mentre il dato del Ticino non è ancora noto. La partecipazione allo scrutinio dovrebbe essersi attestata al 50%, stando al politologo Lukas Golder dell’istituto Gfs.bern, che opera per le emittenti SRG SSR. Stando alle proiezioni l’iniziativa detta 99% ha raccolto solo un voto su tre.

AGGIORNAMENTO 13.54 - La reazione: «È una dimostrazione di sostegno»
Una dimostrazione di sostegno all’economia svizzera: così viene interpretato il netto «no» opposto dalla popolazione all’iniziativa 99% da Marianne Binder-Keller, copresidente del comitato dei contrari. I votanti si sono espressi in modo pragmatico per il bene delle aziende, ha indicato la consigliera nazionale (Centro/AG) all’agenzia Keystone-ATS. La grande maggioranza della popolazione è d’accordo con i meccanismi di ridistribuzione in Svizzera e la portata del problema delle disparità non è così grande come hanno sempre sostenuto i promotori. Secondo la deputata il testo in votazione era assai ambiguo: chi esattamente sarebbe stato interessato dalla riforma non era chiaro nemmeno agli stessi promotori. Ecco perché la proposta non è riuscita a raccogliere nemmeno il consenso totale della propria base elettorale. Per Binder-Keller il fulcro della futura politica fiscale svizzera è chiaramente da individuare nella tassazione delle famiglie. La vera ingiustizia per la classe media è a suo dire il trattamento fiscale delle coppie sposate. «Abbiamo finalmente bisogno di una tassazione congiunta: i redditi di entrambi i partner vanno sommati, divisi per due e tassati a metà dell’aliquota», ha detto.

AGGIORNAMENTO 13.38 - La reazione: «Ora pensiamo a una nuova iniziativa»
Obiettivo raggiunto, secondo i giovani socialisti (GISO): l’iniziativa 99% ha aumentato in Svizzera la consapevolezza riguardo al tema dei super-ricchi e ora c’è spazio per una nuova iniziativa, che metterà di fronte le persone molto facoltose alle loro responsabilità nei confronti dell’ambiente. Lo scopo dell’iniziativa «sgravare i salari, tassare equamente il capitale» era di aprire gli occhi sulle disuguaglianze e sul fatto che i grandi Paperoni possono arricchirsi senza lavorare, sulle spalle della popolazione, afferma il vicepresidente GISO Thomas Bruchez, intervistato da RTS. A suo avviso «questo è stato un successo» e gli attivisti hanno dato tutto durante la campagna. I giovani socialisti hanno già in cantiere una nuova iniziativa per «far pagare ai più ricchi la crisi climatica». Il testo mira a limitare i grandi patrimoni a 100 milioni di franchi e a utilizzare il denaro che supera la somma per finanziare la trasformazione economica e sociale della società. «È certamente una delle iniziative più radicali che abbiamo lanciato, ma il problema è così urgente, così totale, che dobbiamo trovare soluzioni per affrontarlo», spiega Bruchez. Spetta alle persone che hanno beneficiato del sistema pagare per la crisi che ne è nata, argomenta l’attivista. «Nessuno ha bisogno di più di 100 milioni di franchi», conclude. «Nonostante la sconfitta, i giovani socialisti (GISO) continueranno a battersi per un’equa distribuzione della ricchezza»: lo afferma la presidente Ronja Jansen. «Non è stato praticamente contestato il fatto che in Svizzera ci troviamo di fronte a un problema della distribuzione del benessere», ha sostenuto l’attivista parlando con i cronisti della televisione svizzero tedesca SRF. Nella campagna di votazione le associazioni economiche si sono concentrate sulla protezione delle piccole e medie imprese (PMI), ma in realtà hanno difeso gli interessi dei più ricchi, ha argomentato Jansen.

AGGIORNAMENTO 13.24 - «Sarebbe stata economicamente dannosa»
Il presidente di Economiesuisse Christoph Mäder prende atto con soddisfazione del chiaro verdetto che si sta profilando riguardo all’iniziativa 99%. «L’elettorato ha chiaramente respinto questa iniziativa economicamente dannosa», afferma l’esponente della federazione delle imprese elvetiche, che ha guidato la campagna dei contrari, ai microfoni di radio SRF 4 News. A suo avviso la legislazione tributaria elvetica è già oggi molto orientata ai principi di un livellamento sociale. «Abbiamo una progressione molto elevata, soprattutto nel ramo dell’imposta federale diretta», sottolinea Mäder.

AGGIORNAMENTO 13.16 - «Un tema che ha unito la sinistra»
«L’iniziativa 99% è stata in grado di raccogliere il sostegno dell’intera sinistra, malgrado un impatto della campagna di votazione che è stato molto scarso»: lo afferma il politologo Lukas Golder, dell’istituto Gfs.bern. «La destra e il mondo economico hanno avuto una preponderanza sul tema fin dall’inizio», ha spiegato l’esperto alla televisione svizzero tedesca SRF. Per questo a suo avviso va considerato un successo rispettabile il fatto che gli iniziativisti siano riusciti a riunire così bene le forze di sinistra. È mancata però una mobilitazione al di là degli steccati partitici e anche sui media il tema non ha provocato grandi emozioni.

AGGIORNAMENTO 13.07 - Ticino, scrutinati 45 Comuni

L’iniziativa 99% è fallita

AGGIORNAMENTO 12.51 - «Sapevamo che sarebbe stato difficile»
L’ex presidente dei giovani socialisti svizzeri Tamara Funiciello si dice «chiaramente delusa» per il fallimento dell’iniziativa 99%. «Al di là dell’uguaglianza dei diritti, sussiste anche un problema di uguaglianza di potere», argomenta la consigliera nazionale (PS/BE). «Non è possibile raggiungere questa parità se una piccola minoranza guadagna molto denaro, mentre il resto della popolazione non ha tale opportunità», ha deplorato la deputata in dichiarazioni rilasciate alla televisione romanda RTS. L’esito del voto non l’ha comunque stupita: «Sapevamo che sarebbe stato difficile», ha detto.

AGGIORNAMENTO 12.46 - «Peccato perché era moderata»
La consigliera nazionale Regula Rytz (Verdi/BE) prende atto con rammarico della chiara tendenza negativa che si profila riguardo all’iniziativa del 99%. «La proposta era moderata e formulata in modo aperto», ha indicato ai microfoni della televisione SRF. «Più che preoccuparsi del contenuto del testo, gli oppositori si concentrati sui promotori, cioè la Gioventù socialista (GISO)». L’ex presidente del partito ecologista svizzero ha anche espresso timori riguardo alla futura politica fiscale della Svizzera. «Mi preoccupa molto che una certa ‘‘industria del taglio delle tasse’’ voglia attuare tutta una serie di sgravi a favore dei ricchi», ha detto. «Contro queste richieste ci batteremo con l’arma del referendum», ha promesso. Verdi e PS erano le uniche formazioni politiche che sostenevano l’iniziativa.

AGGIORNAMENTO 12.33 - Prima proiezione: no al 66%
L’iniziativa popolare «sgravare i salari, tassare equamente il capitale» (iniziativa 99%) è stata respinta dal 66% dei votanti, stando alla prima proiezione presentata poco fa dall’istituto demoscopico Gfs.bern, che lavora per l’ente televisivo SRG SSR. Il margine d’errore è del +/-3%.

AGGIORNAMENTO 12:10 - L’iniziativa popolare «sgravare i salari, tassare equamente il capitale» è stata respinta alle urne, stando a una tendenza dell’istituto demoscopico Gfs.bern, che lavora per l’ente televisivo SRG SSR. «La proporzione del no è di circa due terzi», ha spiegato Lukas Golder, dell’istituto di analisi.

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